World Ducati Week
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- Provata da:
- Massi & Nick
- Prezzo:
- 80
- periodo prova:
- 10 - 13 giugno 2010
- chilometri percorsi:
- Tanti, a piedi
- consumo medio:
- tre litri d'acqua
- note particolari:
- Mai dimenticarsi il cappellino
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vota 1
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vota 2
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vota 3
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vota 4
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vota 5
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vota 6
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vota 7
Score = 5/7
Sentirsi parte di un gruppo, un enorme gruppo, il senso di affiliazione a una filosofia costruttiva e, inevitabilmente, venire perdutamente sedotti da un brand; ma anche volersi divertire con la propria moto, avere un'ottima scusa per un week-end memorabile e rivedere vecchi amici o conoscere altre persone affette dalla tua stessa sindrome. Questo è il WDW, il pianeta rosso.
Il WDW - evento dell'anno per i ducatisti (che possono esibire al mondo il proprio orgoglio), e per gli albergatori della riviera (che possono esibire ai ducatisti i propri registratori di cassa) – è un'enorme festa di quattro giorni all'insegna del bicilindrico a L, del “rosso corsa” e dell'amore per il telaio a traliccio, dei piloti Ducati osannati come eroi, delle piadine sotto il sol leone e delle ragazze in grado di trasformarsi in spugna per lavare la tua moto. In poche parole un gigantesco party a due ruote incastonato nel mitico circuito di Misano o, meglio, il “Santa Monica”, come preferiscono chiamarlo gli autoctoni.
Per meglio calarci nella parte, abbiamo deciso di approdare in riviera in sella a una bicilindrica bolognese prestataci per l'occasione; trattandosi di caval donato non potevamo certo fare gli schizzinosi, così siamo atterrati a Misano con una ST2 rossa del 1998 dai trascorsi gloriosi, con tanto di borse laterali in tinta, cupolino anti-tornado e una frizione delicata come un formaggio francese. Effettivamente, quando abbiamo pensato di trovare una Ducati, non pensavamo di certo a una ST2 e, a guardare il resto della gamma bolognese, al nostro orgoglio poteva andare meglio ma, dato che siamo arrivati puntuali e senza inconvenienti meccanici, non possiamo che essere soddisfatti della nostra compagna.
Il venerdì pomeriggio, dopo aver parcheggiato la ST2 dietro a un cespuglio, abbiamo deciso di acclimatarci facendo un giro per Misano e subito ci siamo resi conto che non era necessario entrare al “Santa Monica” per imbattersi nel popolo ducatista. Ogni albergo sul lungo mare, al suo ingresso aveva almeno quattro o cinque rosse parcheggiate “tronfie” (nella classica posizione moto su stampella laterale e manubrio in controsterzo) e su dieci persone che incontravi per strada, almeno cinque indossavano orgogliosamente una maglietta Ducati. Le altre avevano ancora addosso la giacca di pelle. Senza contare la componente uditiva, monopolizzata dall'urlo dei bicilindrici in ogni momento e in ogni dove. Abbiamo scoperto, infatti, che prassi dei ducatisti entusiasti e orgogliosi, è portare sovente il motore al limitatore in folle o con la frizione tirata nel mentre si attraversa un cordone di gente. Un esercizio che, dicono gli esperti, pare faccia particolarmente bene al sistema desmodromico. Il sound che ne consegue ha creato una colonna sonora permanente a tratti divertente (la sera, sul lungomare, tra i bar di Riccione), a tratti emozionante (nel buio, in attesa dell'inizio dello spettacolo conclusivo), a tratti fastidiosa (alle 5 del mattino, sotto la finestra della camera d'albergo).
I paddock del circuito di Misano, ricoperti da un tappeto di decine di migliaia di Ducati - si parla di 60.000 visitatori nei 4 giorni! - parcheggiate ordinatamente (finalmente la ST2 poteva passare inosservata), sono stati trasformati in una galassia rossa, grazie a un allestimento che ricostruiva una serie di “pianeti-stand” tematici. Tra i più interessanti c'erano il pianeta Multistrada, il pianeta Monster, con tutto il corredo di accessori e parti speciali, il pianeta Desmosedici (il più ricco e orgoglioso di tutti), il pianeta delle ragazze-spugna (che pulivano ogni oggetto rosso si aggirasse nei paraggi dimenando il loro lato B) e il pianeta Ducati Corse con tanto di piloti e prototipi in bella mostra.
Nella giornata di sabato, il programma “ricreativo” ha previsto lo spettacolo offerto dagli stunts (Emilio Zamora è un grande!), la gara di accelerazione che ha coinvolto i piloti Ducati (per la cronaca, ha vinto Haga e di questi tempi è un evento) e la serata finale con la classica grigliata collettiva, i concerti e il Red Planet Show, uno spettacolo coinvolgente a base di danze e ritmi tribali in una colossale scenografia hi-tech. Insomma, una celebrazione grandiosa dell'orgoglio Ducati che, come testimonia la foto di apertura, è stata in grado di coinvolgere tutti i presenti.
Vi invitiamo ora a gustarvi la gallery - la più ricca che abbiamo mai prodotto, con più di 60 scatti! - che parla più di mille racconti.
Ps per il proprietario della ST2: non temere, la ST2 dotata di grande cupolino che è stata avvistata sgasare fino a sputare le valvole nei pressi di Riccione nella notte di sabato, non era la tua, giurin giurello.
GALLERY
photo di Massimiliano SerraPRESTAZIONI
| Albero | Rullo | |
|---|---|---|
| P. Max | ||
| C. Max |
- Velocità calcolata:
- Consumi:
Noi vogliamo dirvi solo la verità, ecco perché tutto ciò che troverete in questa pagina sarà una raccolta di dati puramente oggettivi e soprattutto riscontrabili. I rilevamenti al banco, infatti, a differenza dei test strumentali (con cui si misurano gli spazi di arresto, l'accelerazione etc), non possono venire influenzati da variabili ambientali quali: la temperatura dell'asfalto, il clima meteorologico e il numero di donnine che si sono accompagnate al pilota la sera prima del test.
SCHEDA TECNICA
| INFO EVENTO | INFO PUBBLICO | ||
|---|---|---|---|
| nome | World Ducati Week | record visitatori | 60.000 (edizione 2010) |
| organizzatore | Ducati Motor Holding | prezzo biglietto | 45 € giorno; 80 € 4 giorni |
| dove | Circuito "Santa Monica", Misano Adriatico | prezzo panini | 6 € |
| cadenza | biennale | prezzo bibite | 4 € |
| periodo | giugno | parcheggio custodito | sì |
| edizioni svolte | 6 | perché andare? |
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