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HD The Legend on Tour

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HD The Legend on Tour
Il nostro Massi, inviato speciale tra gli Harleysti a far da balia a due lettori di Real-Bikes, si è messo a filosofeggiare sul possedere una XR1200X oggigiorno. Non perdetevi la gallery.
Provata da:
Massi
Prezzo:
12700
periodo prova:
Aprile 2010
chilometri percorsi:
non calcolati
consumo medio:
non calcolato
note particolari:
  • vota 1
  • vota 2
  • vota 3
  • vota 4
  • vota 5
  • vota 6
  • vota 7

Score = 4/7

Un marchio caratterizzato da due nomi. Due anime opposte e complementari. Angeli & Demoni. Il diavolo e l'acqua santa, Don Camillo e Peppone, Rivera e Mazzola, Coppi e Bartali, Beatles e Rolling Stones. Se sto divangando, fermatemi... La Harley-Davidson ha due anime distinte e la XR1200X le mostra entrambe, piaccia o meno.

Domanda: cosa si può sperare di ottenere da due lettori di Real-Bikes - nella fattispecie un ducatista che si crede Jim Morrison e un biemmevuista col casco modulare - se si decide di inviarli a un evento per loro sconosciuto, ma dal nome altisonante di Harley Davidson “The Legend on Tour”? Ovviamente, nulla di buono.


Fortunatamente per noi, il fotografo spedito al seguito dei due “argonauti” (che potete vedere in azione cliccando qui) quel giorno era in evidente stato di grazia e, complice uno scenario scintillante di cromature e colmo di belle ragazze, ha sfornato una serie di scatti uno più bello dell'altro.
Fotografie che potrete gustare nella gallery qui a fianco, ma solo dopo esservi sorbiti la mia dotta introduzione all'argomento. In queste righe, infatti, vorrei raccontarvi ciò che ho potuto respirare all'Harley Davidson The Legend on Tour, ciò che spero di aver capito dei suoi partecipanti e soprattutto della sua rappresentante più atipica, l'XR1200, da quest'anno disponibile anche nella versione X, tutta nera e dotata di dischi con pista a margherita e sospensioni Showa.

 

L'Harley Davidson “The Legend on Tour”, è l'appuntamento itinerante, organizzato dalla casa americana, che permette agli appassionati di toccare con mano l'intera gamma H-D. La ricetta è semplice quanto efficace e consiste in prove su strada e in pista, corsi di guida per principianti e merchandising di ogni tipo. Il tutto condito da rock a tutto volume e stand zeppi di meraviglie in grado di soddisfare i palati più disparati ed esigenti: bellezze a due ruote con addosso tutto il catalogo accessori HD, bellezze in via di estinzione alla ricerca di un ultimo acquirente (le Buell) e bellezze in carne e ossa con addosso tacchi a spillo, leggings e poco altro.

 

Ciò che più colpisce, bighellonando per gli stand, è constatare come tutto l'universo Harley Davidson sia connotato da due anime ben distinte: quella “pettinata” e cool, impersonificata nel professionista cittadino schiavo della moda, e quella integralista, propria dell'appassionato duro e puro che se potesse “scapperebbe-in-america-a-fare-l'Hell's Angels-anzi-peggio”.

 

Due modi antitetici di vivere una passione che è figlia di una strategia ben precisa, cominciata negli anni 80 e che, in meno di trent'anni, è stata capace di risollevare un marchio in crisi, enfatizzarne a dismisura l'esclusività senza per questo perdere l'immenso patrimonio di storia e di appassionati conquistati nei suoi primi 100 anni di vita, anzi.
Estremizzazione di questo concetto è, a mio parere, l'XR1200, una moto che strizza l'occhio a chi vuole una guida sportiva (e che dunque o non è Harleysta o non disdegnerebbe un'alternativa alla sua Electra), ma che non dimentica il peso - e l'importanza - dell'effigie che ha stampata sul serbatoio.
Insomma, una ruffianata per alcuni, una caduta di stile (o addirittura un buco nell'acqua) per altri. Per il mio collega Nick, l'XR rappresenta un valido motivo per non comprare una Speed Triple o una Ducati Monster, per me, invece, è un miracoloso mix di caratteristiche sbagliate (troppo pesante, pedane troppo sporgenti, troppo lenta) capaci di convergere in una moto giusta. Per il nostro fotografo, invece, è stata una musa perfetta.
Buona visione. 

GALLERY

photo di Massimiliano Serra

PRESTAZIONI

Albero Rullo
P. Max non calcolata non calcolata
C. Max non calcolata non calcolata
  • Velocità calcolata: non calcolata
  • Consumi: non calcolati

Noi vogliamo dirvi solo la verità, ecco perché tutto ciò che troverete in questa pagina sarà una raccolta di dati puramente oggettivi e soprattutto riscontrabili. I rilevamenti al banco, infatti, a differenza dei test strumentali (con cui si misurano gli spazi di arresto, l'accelerazione etc), non possono venire influenzati da variabili ambientali quali: la temperatura dell'asfalto, il clima meteorologico e il numero di donnine che si sono accompagnate al pilota la sera prima del test.

SCHEDA TECNICA

 

MOTORE CICLISTICA
tipo bicilindrico a V di 45° telaio doppia culla in tubi di acciaio
alesaggio x corsa 88,9 x 96,8 mm sospensione anteriore forcella upside-down Showa con steli di 43 mm, completamente regolabile
cilindrata 1202 cc sospensione posteriore doppio ammortizzatore Showa, completamente regolabile
distribuzione bialbero con punterie idrauliche, aste e bilancieri freno anteriore doppio disco flottante 292 mm con pinze a 4 pistoncini
raffreddamento ad aria freno posteriore disco singolo 260 mm con pinza a pistoncino singolo
alimentazione iniezione elettronica ruote anteriori pneumatico: 120/70 - ZR18
cambio a 5 rapporti ruote posteriori pneumatico: 180/55 – ZR17
frizione multidisco In bagno d’olio capacità serbatoio 13 litri
potenza dichiarata non dichiarata quote principali
- interasse: 1.515 mm - angolo di sterzo: nd
- lunghezza: 2.225 mm - avancorsa: 130 mm
- altezza sella: 795 mm - peso dichiarato a secco : 250 kg
coppia dichiarata 100 Nm (10,2 kgm) a 3700 giri/min normativa antinquinamento  Euro 3
http://www.harley-davidson.com/wcm/Content/Pages/2010_Motorcycles/2010_motorcycles.jsp?locale=it_IT&bmLocale=it_IT#/model/xr1200x/gallery