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MotoGP Misano: il gigante Pedrosa

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Interest: 4/7

Parlare della gara, dei punti, della classifica perde qualsiasi significato dopo la terribile tragedia che ha colpito il Motomondiale sul circuito di Misano Adriatico. La morte del giovane Tomizawa ha posto un velo oscuro su una gara che si è dovuta svolgere comunque, ma che non ha potuto donare emozioni e gioia.

 

Vince Pedrosa, con una gara delle sue, bruciando i contendenti al via e mettendo tre curve tra sé e Lorenzo, unico inseguitore. Dietro agli spagnoli arriva Rossi, non ancora in forma esplosiva, ma sulla strada giusta per tornare competitivo. Appiccicato al campione un buon Andrea Dovizioso, veloce e concreto. Stoner conclude quinto, in difficoltà, mentre Spies, sesto, è protagonista di una gara in rimonta dopo una brutta partenza. Sfortunati Simoncelli e soprattutto Capirossi, centrato in pieno da Hayden alla prima staccata.


La classifica vede ancora saldamente al comando Lorenzo, anche se un Pedrosa sempre più convincente rosicchia qualche punto prezioso. Mancano ancora sei gare alla fine e la matematica non ha ancora chiuso i conti.

 

photo credit: www.motogp.com

Moto2 Misano: muore Tomizawa

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Interest: 7/7

Shoya Tomizawa non aveva ancora 20 anni e questa stagione in Moto 2 con il team svizzero Suter Tecnomag era la grande occasione della sua carriera di pilota. Un drammatico scontro, inevitabile, lo ha portato via: Tomizawa ha perso il controllo della moto in uno dei tratti più pericolosi del Santamonica, proprio mentre era impegnato in una dura lotta con De Angelis e Redding, che non hanno potuto evitarlo e lo hanno investito in pieno. Uno scontro raccapricciante che, da subito, non ha lasciato molte speranze.

Non esistono parole adatte al momento tragico che giunge, peraltro, a una settimana esatta da quello che ha scosso il motociclismo con la perdita, in una situazione analoga, del piccolo Peter Lenz.

Tutti i piloti e amici sono concordi nel ricordare Shoya come un ragazzo solare, allegro, simpatico e sempre pronto alla battuta, un ragazzo che stava vivendo il suo grande sogno al fianco dei suoi idoli. La sua morte ricorda molto da vicino quella di Daijiro Kato, la cui memoria è stata celebrata proprio pochi giorni fa. Come e forse più di Kato, Tomizawa è stato strappato alla vita dall'imponderabile, mentre faceva ciò che più amava, mentre stavamo imparando a conoscerlo.

04 settembre – Tripoli – Ben Guerdane

Cape to Cape

Interest: 5/7

Dopo una rapida visita alla capitale della Libia, il Cape to Cape riprende la sua corsa: soltanto 180 km e una dogana separano Tripoli dalla sosta prevista per quest'oggi, la città di Ben Guerdane, in Tunisia. Il Marco Polo Team vi ci giunge, per una volta tanto, senza particolari disagi, anche grazie alla tregua concessa dal terribile Ghibli, il vento rovente del Sahara e le conseguenti temperature che diventano via via più umane. Centinaia di cartelloni pubblicitari inneggianti il colonnello Gheddafi accompagnano l'uscita dei nostri amici dal territorio libico. Le immagini sono della più varia natura e in alcune il dittatore è abbracciato all'amico Berlusconi... Sembrerà strano ma anche questo porta il team a sentirsi sempre più vicino a casa. La Tunisia è l'ultimo stato africano che verrà attraversato dal Cape to Cape e i quattro stanno con il naso all'insù per sentire l'odore dell'Italia. Intanto gli pneumatici Metzeler sono alla frutta, devastati dal grande caldo dei giorni scorsi, ma hanno retto bene gli sforzi e dovrebbero riuscire ad arrivare al cambio gomme previsto a... Milano! Sui cerchi si notano alcune ammaccature, ma non dovrebbero, facendo i dovuti scongiuri, esserci grossi problemi.

Ci giunge infine notizia che dopo tanti giorni di caldo insopportabile e animato dallo spirito religioso del Ramadan, il buon Carlo si è raccolto in preghiera per invocare la neve a Capo Nord. Abbiamo il presentimento che se ne pentirà.

Ducati Diavel: è già botto

Hot

Interest: 2/7

Venerdì sera alle 18, ad Imola, un collaudatore Ducati, di cui non conosciamo le generalità, è stato investito da un'automobile mentre testava un prototipo. Innanzitutto vogliamo rassicurarvi sulle condizioni del... prototipo e del collaudatore che non sembrano destare preoccupazione. A darne prontamente notizia è stato il portale RomagnaNoi. Dalle foto si può notare come il prototipo in causa sia il tanto discusso “Monsterone” o “Viper” o “Diavel”, power cruiser a metà strada tra un Monster e una V-Max che ricorda, almeno nelle intenzioni, una certa CR&S Duu. Di sicuro la vedremo al prossimo salone di Milano, speriamo tutta intera e non incidentata.

SBK Nurburgring: Max Biaggi in pole

Sport

Interest: 4/7

Scatterà dalla prima casella il pilota romano in sella alla sua RSV4; sul circuito tedesco del Nurburgring, Biaggi e la Aprilia puntano a mettere in cassaforte il titolo iridato mettendo più punti possibili fra sé e Leon Haslam, secondo in classifica generale con la sua Suzuki Allstare e sesto sulla griglia di partenza tedesca. Sembra improbabile che Biaggi riuscirà già a portare già a casa mondiale oggi, ma certo è che la pressione di Haslam non pare in grado di impensierire il “corsaro”. Ottima superpole, invece, per Carlos Checa, secondo di un soffio. Toseland da terzo è stato invece retrocesso ottavo per essere uscito dalla pit lane alcuni secondi prima del via ufficiale della sessione. Il suo posto è stato preso da Guintoli, alfiere di Haslam, a cui spetterà il compito di dare più fastidio possibile a Biaggi. Seguono Rea, lo stesso Haslam, Haga e Sykes. Soltanto nono Fabrizio, decimo Crutchlow e addirittura ventesimo Camier.