Review
Una vita passata a costruir motorette e ora, in Yamaha, è scattata la fissa per gli stickers. Non sapevano dove appiccicarli e allora hanno fatto il nuovo BW’s.
Iwata, Giappone, un giorno imprecisato del 2009 (più o meno)
Una vita passata a fare scooter, motorette e motorone e adesso gli ingegneri Yamaha puntano i piedi perché vogliono fare adesivi. Basta moto, adesivi. Non c’è verso, la febbre per gli stickers che li ha contagiati, va fatta sfogare e con tutti i successi sportivi degli ultimi tempi, meritano pure un capriccio. Così gli uomini con il camice bianco portano le loro richieste ai piani alti e attendono che gli uomini con i colletti bianchi trovino una soluzione. All’improvviso qualcuno si ricorda dello scooter da spiaggia che da vent’anni porta in giro gli adolescenti e urla: “Booster!”
“Biuis!” – lo corregge un altro.
California, 1988, i mega capi Yamaha a consiglio
“Abbiamo fatto la V-max e la Venture Royale… cos’altro dobbiamo inventarci per far contento questo popolo di capelloni e surfisti?”
“Ma certo! Il surf!”
“Eh?”
“Giusto. Ci vuole una moto da spiaggia, qualcosa per i surfisti! Ci vogliono le ruote di una dune buggy! ”
“Sì, ma senza marce… automatica… siamo pur sempre in America”
Il brain storming di ventidue anni fa portò al CW50 BW’s, dove B e W stavano appunto per Big Wheels, anche se in Italia divenne famoso con il nome Booster con cui veniva commercializzato dalla MBK (marchio Yamaha). La cilindrata fu pensata per venire incontro alle capacità di guida dei giovani californiani.
Milano, aprile 2010
Prolungate analisi di mercato e sofisticate ricerche sui gusti dei teenager hanno permesso ai colletti bianchi Yamaha di trovare il posto migliore dove appiccicare tutti questi adesivi. Immaginate, per un attimo, la faccia degli ingegneri quando si sono sentiti dire che sarebbe stata un’altra motoretta.
Il BW’s, sì ancora lui. Ma più grosso. E totalmente nuovo, quindi, diremo, nuovamente lui.
Cambiano i tempi e i cinquantini non tirano più le vendite di un tempo, come nei primi anni Novanta, prima dell’avvento degli scooteroni. Oggi un mercato più appetibile parrebbe quello dei 125, che aggiungono alle doti dei 50 cc quel frizzicolio del motore più potente, per non rimanere al palo a ogni ripartenza e concedersi di tanto in tanto il lusso di un sorpasso a una bicicletta.
Una cilindrata che va bene un po’ a tutti, al sedicenne che vuole prendere la patente, al ventenne che già ce l’ha e al genitore che vuole risparmiare tempo e denaro nella tratta casa-lavoro. Tuttavia è al primo che si rivolge principalmente il nuovo BW’s 125, grazie a un linguaggio che attinge alla street culture, al mondo dei graffitari e degli skater. Convince per originalità, agilità nel traffico, solidità e per le misure compatte che lo rendono però inviso a chi supera la statura media (giapponese).
Tutto ciò lo rende interessante, assieme ovviamente alla possibilità di attaccarci un sacco di adesivi.
P.s.: se volete leggere un test più serio, scritto da qualcuno di più attendibile, potete andare su motonline, cliccando qui.
SCHEDA TECNICA
| MOTORE | CICLISTICA | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| tipo | monocilindrico 4t | telaio | tubolare in acciaio | ||||||
| alesaggio x corsa | 88 x 49,2 mm | sospensione anteriore | forcella tradizionale, escursione 78 mm | ||||||
| cilindrata | 125 cc | sospensione posteriore | doppio ammortizzatore, escursione 71 mm | ||||||
| distribuzione | sohc | freno anteriore | Disco 220 mm con pinze a singolo pistoncino | ||||||
| raffreddamento | ad aria | freno posteriore | Tamburo 150 mm | ||||||
| alimentazione | iniezione elettronica | ruote anteriori | 120/70 – 12 | ||||||
| cambio | variatore automatico | ruote posteriori | 130/70 – 12 | ||||||
| frizione | capacità serbatoio | 6 litri | |||||||
| Potenza dichiarata | 6,7 kW (9 CV) a 7500 giri/min | quote principali |
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| coppia dichiarata | 9,6 Nm (1 kgm) a 6000 giri/min | Normativa antinquinamento | Euro 3 | ||||||














