Review
RB: Medici… ehm, giornalisti in prima linea. Nella storica officina di Romeo Ferraris, il comitato scientifico di Real-Bikes – con l’ausilio delle più moderne tecnologie – ha analizzato a fondo la prima delle sei novità 2010 firmate Kawasaki, la Z750R.
Nel tempio del tuning a quattro ruote italiano, è stata presentata la nuova Kawasaki Z750R e, per l’occasione, la redazione di Real-Bikes ha abbandonato i consueti panni dello scribacchino (completo di tweed e pipa per lui, camicetta bianca e gonna sotto il ginocchio per lei) per indossare quelli di un serissimo pool di osservazione scientifica. La missione è scoprire cosa è cambiato con l’introduzione della R nel nome e se, per rivitalizzare un modello con qualche primavera sul serbatoio e da sempre in testa alle classifiche di vendita, è proprio necessario stravolgerne le basi o basta – per ora – soltanto qualche piccolo accorgimento.
Anamnesi. Ricetta che funziona non si cambia. La Z750 è una delle moto che in questi ultimi anni ha avuto più successo in Italia, 125.000 esemplari venduti in Europa e il merito di aver portato alla ribalta le potenzialità del motore settemmezzo una decade prima di tutti gli altri. Tra i suoi punti di forza, la facilità di guida e il prezzo contenuto; i contro sono la qualità “economica” di parte della componentistica e le doti ciclistiche sottodimensionate rispetto alle potenzialità del motore.
Proprio per questo, tra i vari esemplari di motociclista, l’acquirente medio della Z750 è quello più sensibile al fascino dell’after-market: per lui modificare l’estetica della moto o “pimparle” motore e sospensioni è pratica usuale. Peccato che in Italia, tale pratica sia più condannata dei reati contro la persona e contro il patrimonio (il minimo è il decadimento della garanzia, il massimo la perdita dell’omologazione in caso di interventi sulla ciclistica).
Cura. Per questo motivo la Kawasaki ha deciso di farsi la special in casa, ossia di affiancare alla Z750 la versione R le cui modifiche vanno a colmare esclusivamente le (poche) lacune della versione base, su tutto la qualità di freni e sospensioni: pinze radiali (ereditate dalla Z1000), tubazioni in treccia e forcella regolabile all’avantreno, mono con serbatoio separato (regolabile anch’esso) e nuovo forcellone in alluminio (in Kawa lo definiscono “complesso”, mah…) per il retrotreno. Il telaio è stato leggermente irrigidito in modo da compiacere gli sportivoni della domenica, mentre il look è stato reso più aggressivo grazie a un nuovo disegno del cupolino, una bella spruzzata di nero qua e là (pedane, strumentazione, e terminale di scarico), una apprezzabile rinfrescata a tutti i trattamenti superficiali e qualche accessorio giusto se questo non fosse ancora abbastanza (come lo scarico Akrapovic). Per la “cattiva” Z750R, proprio come per la versione base, esiste anche la versione ABS, che erroneamente nessuno si filerà.
Diagnosi a vista. La presentazione è stata statica per tutti, per cui non abbiamo avuto modo di provare la moto e non possiamo garantirvi l’efficacia di queste modifiche. Di certo, conosciamo bene la versione base e non possiamo che concordare con l’esigenza di migliorarne alcune caratteristiche, su tutto la qualità delle sospensioni, almeno a uso e consumo dei motociclisti più scafati. Per ora noi sospendiamo il giudizio e aspettiamo di poterci levare il camice e indossare il casco.
SCHEDA TECNICA
| MOTORE | CICLISTICA | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| tipo | quattro cilindri in linea | telaio | tubolare in acciaio | ||||||
| alesaggio x corsa | 68,4 x 50,9 mm | sospensione anteriore | forcella upside-down con steli da 41 mm, regolabile in estensione e precarico | ||||||
| cilindrata | 748 cc | sospensione posteriore | monoammortizzatore regolabile in estensione e precarico | ||||||
| distribuzione | dohc, 16 valvole | freno anteriore | doppio disco semiflottante 300 mm con pinze radiali a 4 pistoncini | ||||||
| raffreddamento | a liquido | freno posteriore | disco singolo 250 mm con pinza a singolo pistoncino | ||||||
| alimentazione | iniezione elettronica | ruote anteriori | pneumatico: 120/70 – ZR17 | ||||||
| cambio | a 6 rapporti | ruote posteriori | pneumatico: 180/55 – ZR17 | ||||||
| frizione | multi disco In bagno d’olio | capacità serbatoio | nd | ||||||
| Potenza dichiarata | 77 kW (106 CV) a 10500 giri/min | quote principali |
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| coppia dichiarata | 78 Nm (8 kgm) a 8300 rpm | Normativa Antinquinamento | Euro 3 | ||||||














