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		<title>Colazione da Deus</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 15:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Miliani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sole, temperature primaverili, voglia di star fuori e necessità di qualche indumento cool. Cosa c&#8217;è di meglio di una visita al Deus Milano? Quando nell&#8217;aria i profumi della primavera iniziano a farsi sentire, le necessità del maschio motociclista divengono impellenti. Nel mio caso, il matrimonio ha praticamente azzerato gli istinti primordiali del maschio alfa che [...]]]></description>
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<h3 style="text-align: justify;">Sole, temperature primaverili, voglia di star fuori e necessità di qualche indumento cool. Cosa c&#8217;è di meglio di una visita al Deus Milano?</h3>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-4769"></span></p>
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<p style="text-align: justify;">Quando nell&#8217;aria i <strong>profumi della primavera</strong> iniziano a farsi sentire, le necessità del maschio motociclista divengono impellenti. Nel mio caso, il matrimonio ha praticamente azzerato gli istinti primordiali del maschio alfa che ero, per cui il primo tepore primaverile mi suggerisce solo una cosa: liberare il mio Io motociclista dalle scorie di un inverno passato in sella a un tristerrimo scooter. Per trovare il “mood 2013” e accordare il mio stile primaverile a quello della mia bellissima <strong>Tuono Factory</strong> (acquistata solo due mesi fa con la speranza che duri più dell&#8217;altra, clicca <a href="http://www.real-bikes.com/product-review/crash-test-ktm-950-sm-massi/" target="_blank">QUI</a>) ho deciso di fare una capatina al <strong>nuovo spazio espositivo <a href="http://it.deuscustoms.com/" target="_blank">Deus</a></strong> e, con l&#8217;occasione, provare anche il <strong>Deus Cafè</strong>, locale di recente apertura e già candidato a essere uno dei posti più frequentati del quartiere Isola (il quartiere motociclistico milanese, e se non lo sai sei proprio out).</p>
<p style="text-align: justify;">Piccolo inciso: se frequenti <strong>Real-Bikes</strong>, del marchio <strong>Deus ex Machina</strong> hai già sentito parlare. Per chi invece ancora non lo conosce è bene sapere che questo brand, nato in Australia nel 2006, è famoso per la produzione di special realizzate per lo più su base <strong>Yamaha XR</strong>, <strong>Kawasaki W650</strong> e le solite immancabili inglesi. Capaci di un&#8217;ottima comunicazione (i loro film promozionali hanno tracciato una strada che ora è più battuta che mai), <strong>il passaggio da semplice officina a fenomeno sociale è stato breve</strong>, la produzione si è arricchita di oggetti e abbigliamento espressamente dedicati al mondo dei surfisti (in Australia andare in surf è un po&#8217; come mangiarsi una pizza in Italia)  e, nel giro di qualche anno, le sedi aperte nel mondo sono diventate quattro, oltre a quella australiana, infatti, ce n&#8217;è una in California (Venice Beach, e dove se no), una a Bali (il nuovo El Dorado) e l&#8217;ultima in ordine di tempo, qui a Milano.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.real-bikes.com/2013/05/colazione-da-deus/deus-cafe-milano-09/" rel="attachment wp-att-5013"><img class="aligncenter  wp-image-5013" alt="deus-cafè-milano-09" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/deus-cafè-milano-09.png" width="468" height="312" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Insomma il marchio promette bene, la filosofia di Deus mi ha sempre incuriosito per cui <strong>arrivo in Tahon de Revel aperto a ogni possibile sensazione.</strong> Parto con un giretto perlustrativo dello showroom e il cartello all&#8217;ingresso “In Benzin Veritas” già fa capire che sono nel posto giusto. L&#8217;esposizione poi è una figata. Al centra svetta un enorme tavolone in cui trovano posto abbigliamento (Deus ma anche Carhart e New Balance, tra gli altri), moto e accessori per motociclisti, surfisti e skater. L&#8217;effetto wallabies è perfetto: sembra di stare in un vecchio negozio sul Pacifico. Mancano solo il mare e Pamela Anderson con il suo costume rosso.
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<div class="pullquote adelle">L&#8217;effetto wallabies è perfetto: sembra di stare in un vecchio negozio sul Pacifico. Mancano solo il mare e Pamela Anderson con il suo costume rosso.</div>
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<p style="text-align: justify;">Dopo 20 minuti passati a guardare inebetito quella sorta di negozio dei desideri, alla fine tutto mi sembra chiarissimo (vorrà forse dire questo Deus Ex Machina?): per essere felici <strong>in questo porco mondo bastano una moto con pochi CV</strong> (ma di fascino), il mare e la libertà.
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<div class="pullquote adelle">per essere felici <strong>in questo porco mondo bastano una moto con pochi CV</strong> (ma di fascino), il mare e la libertà</div>
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<p> Preso dall&#8217;entusiasmo progetto seriamente di cambiare vita: <strong>basta moto potenti</strong> (a che servono?), <strong>basta lavori ridicoli e sottopagati</strong>, <strong>basta Milano</strong> <strong>e il consumismo imperante:</strong> <strong>il futuro è la decrescita</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho deciso: vendo l&#8217;Apriliona e con i soldi ricavati mi faccio una special monocilindrica.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.real-bikes.com/2013/05/colazione-da-deus/deus-cafe-milano-08/" rel="attachment wp-att-5012"><img class="aligncenter  wp-image-5012" alt="deus-cafè-milano-08" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/deus-cafè-milano-08.png" width="468" height="312" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Poi, vestito solo di una maglietta Deus, un costume e un paio di infradito, parto alla volta del mare e metto su una coltivazione di verdure macrobiotiche aperta solo ai miei nuovi fratelli surfisti e alle bagnine poppute. È praticamente tutto stabilito, manca solo di scegliere moto e maglietta&#8230;
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<div class="pullquote adelle">vestito solo di una maglietta Deus, un costume e un paio di infradito, parto alla volta del mare e metto su una coltivazione di verdure macrobiotiche</div>
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<p style="text-align: justify;">Al reparto moto, purtroppo, arriva<strong> la prima mazzata:</strong> <strong>i prezzi non sono propriamente da decrescita felice </strong>(o meglio la decrescita è delle mie risorse, la felicità è tutta loro). Dopo aver interrogato il commesso (gentilissimo) sul prezzo di una bella flat track in esposizione (motore e telaio Husqvarna SM 510) scopro che per “<em>farmi la special figa</em>”, quella semplice e senza CV, di Aprilione ne dovrei venderne almeno due, se non tre.
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<div class="pullquote adelle">per “<em>farmi la special figa</em>”, quella semplice e senza CV, di Aprilione ne dovrei venderne almeno due, se non tre</div>
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<p style="text-align: justify;">Ripiego allora sulla maglietta ma anche in questo caso la doccia è alquanto gelata. <strong>Una t-shirt? 50 euro.</strong> E mi fermo qui, anche perché le magliette sono il capo più economico che si può trovare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.real-bikes.com/2013/05/colazione-da-deus/deus-cafe-milano-04/" rel="attachment wp-att-5008"><img class="alignleft size-medium wp-image-5008" alt="deus-cafè-milano-04" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/deus-cafè-milano-04-300x199.png" width="300" height="199" /></a>Dopo aver fatto alcune considerazioni poco ortodosse su <strong>Serge Latouche</strong> e le sue teorie (se non lo conoscete, leggetelo), mi dirigo al Deus Cafè confidando che un buon brunch internazionale riesca a farmi assaporare di nuovo l&#8217;aria del Pacifico. Mi siedo fuori e ordino un toast, un centrifugato di verdure e un caffè. Mentre mangio, mi rilasso, mi guardo intorno e penso al fatto che <strong>Deus</strong>, prezzi a parte (ma qui non è colpa del marchio in sé, è colpa di ciò che è diventato), <strong>ci è andata parecchio vicino a quello che dovrebbe essere il motociclismo del futuro</strong>. Uno che conosco lo ha definito “downshifting motociclistico” e altro non è che un <strong>ritorno a potenze e cilindrate vivibili.</strong> Via elettronica e amenità varie, il bello di una moto, sta nel suo aver “poco addosso”. Un concetto molto democratico che per ora, rimane confinato all&#8217;elìte delle costosissime special (Borile a parte, clicca <a href="http://www.real-bikes.com/2013/04/intervista-umberto-borile/">QUI</a>).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alla fine spendo 68 euro</strong> (18 di brunch e, come dimostra la foto in alto, 50 di maglietta&#8230; maledetto me), un prezzo perfettamente in linea con il tariffario milanese. Inforco la mia Apriliona e me ne torno a casa promettendo di ritornare al Cafè per l&#8217;aperitivo o magari per portarci la consorte a cena. Chissà forse potrei metterla a parte di quell&#8217;idea della coltivazione di verdure macrobiotiche.</p>
<p><a href='http://www.real-bikes.com/2013/05/colazione-da-deus/deus-cafe-milano-09/' title='deus-cafè-milano-09'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/deus-cafè-milano-09-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="deus-cafè-milano-09" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/05/colazione-da-deus/deus-cafe-milano-08/' title='deus-cafè-milano-08'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/deus-cafè-milano-08-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="deus-cafè-milano-08" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/05/colazione-da-deus/deus-cafe-milano-10/' title='deus-cafè-milano-10'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/deus-cafè-milano-10-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="deus-cafè-milano-10" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/05/colazione-da-deus/deus-cafe-milano-07/' title='deus-cafè-milano-07'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/deus-cafè-milano-07-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="deus-cafè-milano-07" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/05/colazione-da-deus/deus-cafe-milano-03/' title='deus-cafè-milano-03'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/deus-cafè-milano-03-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="deus-cafè-milano-03" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/05/colazione-da-deus/deus-cafe-milano-04/' title='deus-cafè-milano-04'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/deus-cafè-milano-04-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="deus-cafè-milano-04" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/05/colazione-da-deus/deus-cafe-milano-06/' title='deus-cafè-milano-06'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/deus-cafè-milano-06-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="deus-cafè-milano-06" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/05/colazione-da-deus/deus-cafe-milano-02/' title='deus-cafè-milano-02'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/deus-cafè-milano-02-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="deus-cafè-milano-02" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/05/colazione-da-deus/deus-cafe-milano-01/' title='deus-cafè-milano-01'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/deus-cafè-milano-01-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="deus-cafè-milano-01" /></a></p>
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		<title>Old School Engineering</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 14:06:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Motoreetto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un gruppo di amici francesi ha aperto un&#8217;officina e ha deciso di raccontarsi con questo video. Chapeau! Sul sito http://ose-kmw.com blog http://osekmw.blogspot.it/ si possono seguire le vicende di un gruppetto di amici biker francesi che si sono uniti in un&#8217;associazione. L&#8217;hanno chiamata Old School Engineering, nome che rende da subito chiare anche le intenzioni stilistiche [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Un gruppo di amici francesi ha aperto un&#8217;officina e ha deciso di raccontarsi con questo video. Chapeau!<span id="more-4997"></span></h3>
<p style="text-align: justify;">Sul sito<strong><a href="http://ose-kmw.com" target="_blank"> http://ose-kmw.com</a></strong> blog<strong> <a href="http://osekmw.blogspot.it/" target="_blank">http://osekmw.blogspot.it/</a> </strong>si possono seguire le vicende di un gruppetto di amici biker francesi che si sono uniti in un&#8217;associazione. L&#8217;hanno chiamata <strong>Old School Engineering</strong>, nome che rende da subito chiare anche le intenzioni stilistiche di questi appassionati customizer. Per mostrarci quello che fanno e come  lo fanno, hanno girato un video molto piacevole sulle strade di Normandia. Location d&#8217;eccezione, un&#8217;ottima soundtrack e immagini evocative per un clip semplice, immediato ed efficace. A loro vanno i miei complimenti e la mia massima invidia, questo il video:</p>
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		<title>Comprare oggi: Husqvarna a -30%</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 09:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Motoreetto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Saldi di fine stagione per Husqvarna: sconti del 30% su moto, parti speciali e accessori. Dovrebbero essere i festeggiamenti per i 110 anni di Husqvarna, ma dopo le recenti notizie sul futuro dello stabilimento varesino e l&#8217;incertezze sull&#8217;avvenire del marchio, la nuova campagna di promozioni suona un po&#8217; come un&#8217;operazione da saldo di fine stagione. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Saldi di fine stagione per Husqvarna: sconti del 30% su moto, parti speciali e accessori.</h3>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-4957"></span>Dovrebbero essere i festeggiamenti per i <strong>110 anni di <a href="http://www.husqvarna-motorcycles.com/it/" target="_blank">Husqvarna</a></strong>, ma dopo le recenti notizie sul futuro dello stabilimento varesino e l&#8217;incertezze sull&#8217;avvenire del marchio, la nuova campagna di promozioni suona un po&#8217; come un&#8217;operazione da saldo di fine stagione. Tuttavia vogliamo essere positivi e vedere cosa c&#8217;è di buono, ovvero che puoi portarti a casa una Husqy con il <strong>30% di sconto</strong>. L&#8217;hanno chiamata <a href="http://www.husqvarna-motorcycles.com/it/" target="_blank">promozione &#8220;Jackpot&#8221;</a>. Questo significa che, ad esempio, una<strong> Nuda 900</strong>, moto molto interessante ma considerata un po&#8217; cara, ora diventa molto più appetibile. Facendo due conti anziché i 9.900 euro di listino la si dovrebbe pagare<strong>  6.930 euro</strong>. Un pensierino io ce lo farei.</p>
<p style="text-align: justify;">Per maggiori informazioni ti consiglio di rivolgerti a un concessionario Husqvarna, li puoi trovare <a href="http://www.husqvarna-motorcycles.com/it/find-dealer" target="_blank">QUI</a>.</p>
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		<title>Una BMW S1000RR, Almeria e me</title>
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		<pubDate>Sat, 04 May 2013 09:56:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Motoreetto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se ti offrissero una moto da 193 CV, una pista e un pilota SBK che ti dicesse: &#8220;seguimi&#8221;, tu che faresti? Ecco quello che ho fatto io. Non sono mai stato un gran smanettone. Però andare in pista, anche se sai che confronto a te tutti gli altri diventano fenomeni da MotoGP, è comunque un&#8217;esperienza [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Se ti offrissero una moto da 193 CV, una pista e un pilota SBK che ti dicesse: &#8220;seguimi&#8221;, tu che faresti? Ecco quello che ho fatto io.<span id="more-4636"></span></h3>
<p style="text-align: justify;">Non sono mai stato un gran smanettone. Però andare in pista, anche se sai che confronto a te tutti gli altri diventano fenomeni da MotoGP, è comunque un&#8217;esperienza che consiglio di fare a tutti. Non devi pensare che stai girando &#8220;in tondo&#8221; come un criceto su una ruota, perché nel momento che stai guidando in pista, stai guidando punto e non stai facendo altro.
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<div class="pullquote adelle">Non devi pensare che stai girando &#8220;in tondo&#8221; come un criceto su una ruota, perché nel momento che stai guidando in pista, stai guidando punto e non stai facendo altro</div>
</div>
<p><a href="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/almeria-003.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4940" alt="bmw s1000rr almeria" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/almeria-003-300x169.png" width="300" height="169" /></a>Ti suonerà banale, ma a differenza di quanto avviene per strada, non devi badare a chi arriva in senso opposto, agli ostacoli, ai pedoni, ai cani, ai camper, e <strong>ti puoi concentrare</strong> unicamente sul rendere fluidi quei movimenti che dentro la tua testa sono chiari, ma che il tuo corpo esegue inelluttabilmente con goffaggine e un ritardo cronico di almeno 10 secondi. Soprattutto quando dall&#8217;ultima volta che hai girato in pista sono passati più di un paio d&#8217;anni e dall&#8217;ultima volta che ti sei pesato almeno un tre chili.</p>
<p style="text-align: justify;">Da tanto non mi capitava di girare su una pista vera, con una moto vera. Sembra forse strano che a dirlo sia uno che prova le moto, ma è così. C&#8217;è stato un periodo in qui avevo preso un po&#8217; più di confidenza con i cordoli, ma poi i casi della vita, le scelte e bla bla bla&#8230; e ti ritrovi che non avendo neppure un muletto nipponico del 1985 con le carene di plastica, a girare non ci vai più. Così un giorno succede che &#8211; con la scusa di provare un nuovo casco &#8211; ti offrono un bel sellino <em>caliente</em> e un circuito <em>mui tipico</em> e tu accetti al volo, d&#8217;istinto ma poi, mentre sei lì sulla pit lane che aspetti in fila di entrare con altri trenta assatanati, ti trovi a pensare che in effetti <strong>è da un po&#8217; che non dai gas sul serio</strong> e che sei indiscutibilmente fuori forma e sovrappeso. Finisci inesorabilmente per prevedere il peggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/almeria-006.png"><img class="alignnone  wp-image-4941" alt="bmw s1000rr almeria" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/almeria-006.png" width="614" height="409" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La <a href="http://www.bmw-motorrad.it/it/it/index.html?content=http://www.bmw-motorrad.it/it/it/bike/sportbikes/s1000rr_my2012/s1000rr_mu_overview.html"><strong>BMW S1000RR</strong></a> non è certamente una delle moto consigliate per fare apprendistato. I <strong>193 CV a 13.000 giri/min</strong> su <strong>202 kg in ordine di marcia</strong> dovrebbero bastarti da soli, come informazione, a farti capire perché. In verità devo ammettere che si guida con strabiliante dolcezza e disinvoltura, tant&#8217;è che appena sali e ruoti il gas ti trovi a pensare che queste maledette supersportive moderne le guiderebbe anche un bambino. Quando iniziano a passarti da destra e da sinistra capisci, invece, che il comando del gas non l&#8217;hai ancora ruotato a dovere.
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<div class="pullquote adelle">La S1000RR si guida con dolcezza e disinvoltura, tant&#8217;è che ti trovi a pensare che queste maledette supersportive moderne le guiderebbe anche un bambino. Appena ti superano capisci che non nè così</div>
</div>
<p>Poi inizia il toboga, nel mio caso del circuito di <strong>Almeria</strong> per me del tutto inedito. Affronti le curve nel primo giro per scaldarti e sgranchirti seguendo il gruppone, acquisendo confidenza con la <strong>BMW</strong> e cercando di memorizzare una pista non proprio immediata da parametrare a causa dei saliscendi. Pensi che tutto sommato sei ancora un vecchio volpone e basteranno pochi giri per togliere questa poca ruggine superficiale. Questo fino a che inizia il secondo giro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/almeria-004.png"><img class="size-medium wp-image-4938 alignleft" alt="bmw s1000rr almeria" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/almeria-004-200x300.png" width="200" height="300" /></a>Al termine del primo turno rientri ai box con la visiera appannata dal fiatone (hai dimenticato di chiedere a quelli di <strong>Nolan</strong> di montarti il <a href="http://www.pinlock.nl/it/prodotti/pinlock-original/" target="_blank"><strong>Pinlock</strong></a>) e ti segni sul taccuino, affannato, un paio di informazioni:</p>
<ol>
<li>della pista di <strong>Almeria</strong> non hai ancora capito un cazzo</li>
<li>del potenziale della <strong>S1000RR</strong> hai usato qualcosa tipo lo 0,33% a stare larghi</li>
<li>la tuta ti calzava meglio un paio d&#8217;anni fa e ora ti senti soffocare</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Ti guardi attorno nel paddock per capire se sei l&#8217;unico in difficoltà e ti si avvicina un ragazzo sorridente e con l&#8217;aria un po&#8217; da sbruffoncello. In un italiano indurito dall&#8217;accento tedesco ti chiede come va, se ti diverti (ora che me lo chiedi no) e ti invita a seguirlo per imparare più velocemente le traiettorie, ti giura che andrà piano (e intanto ghigna).<br />
Ma quel tizio si chiama <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dario_Giuseppetti"><strong>Dario Giuseppetti</strong></a>, di lavoro corre su una <strong>Panigale</strong> nella <strong>Superbike IDM</strong>, si parla di un suo possibile ingresso nel mondiale SBK per l&#8217;anno prossimo, e soprattutto<strong> il suo andare piano non corrisponde neppure lontanamente al tuo andare forte alla morte</strong>. Anche se lui qui ad Almeria è in relax invitato come te del resto da <strong>Nolan</strong>, e gironzola tra le curve con una <strong>Ducati Streetfighter 848,</strong> non riusciresti a stargli dietro manco sgonfiandogli le gomme. Tu sei su un bombardone e lui su una naked, ma stai già pensando di bucargliele direttamente quelle gomme, mentre accogli il suo premuroso invito e torni fuori con lui.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="pullquote-wrapper right">
<div class="pullquote adelle">Tutto sembra alla giusta distanza e capisci che con questo attrezzo puoi fare cose incredibili. Certo, non oggi. Certo non io.</div>
</div>
<p>Devo ammettere che Dario ce la mette tutta a cercare di andare piano e forse proprio nel tentativo di metterci più tempo a percorrere la curva mette la Streetfighter di traverso mentre io annaspo con la lingua al di fuori dall&#8217;<a href="http://www.x-lite.it/catalogo_13.jsp?iditem=294" target="_blank"><strong>X-Lite 802R</strong></a>. Nel frattempo, però, <strong>cresce il feeling con la S1000RR</strong> e con una pista tecnica e divertente, una pista vera. La tedescona dà un gran gusto: il motore è forte e cresce vellutato con una splendida progressione (uno spettacolo!), mentre la ciclistica è rigorosa, da superbike vera, non si discute. Il cupolino è forse un po&#8217; basso per sdraiarsi veramente in carena (o la panza troppo voluminosa?), ma nel complesso la posizione aiuta a trovarsi a proprio agio da subito in ogni movimento. Tutto sembra alla giusta distanza e capisci che con questo attrezzo puoi fare cose incredibili. Certo, non oggi. Certo non io.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/Dario-Giuseppetti-saluta.png"><img class="alignnone  wp-image-4943" alt="almeria dario giuseppetti" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/Dario-Giuseppetti-saluta.png" width="576" height="324" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="pullquote-wrapper left">
<div class="pullquote adelle">Quel tizio si chiama Dario e di lavoro corre su una Panigale. Per tenere il suo passo dovrei bucargli le gomme e assicurarmi che non esca dai box.</div>
</div>
<p>Dario lo perdo, poi lui mi aspetta, ma di nuovo lo riperdo, poi gioca un po&#8217; con me: <strong>è un simpatico burlone</strong> (vedi immagine). Ho il fiatone e questo perché non vado più a correre e passo troppo tempo davanti al computer, la colpa non è né di Dario, né della S1000RR, né del sistema di ventilazione di questo nuovo casco <strong>X-Lite</strong>. <a href="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/X-802R-ESCAPE-White-12.jpg"><img class=" wp-image-4951 alignright" alt="X-802R ESCAPE White 12" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/X-802R-ESCAPE-White-12-300x300.jpg" width="240" height="240" /></a>Alla fine del terzo turno mi annoto <em>&#8220;insalata scondita + corsa per il resto dei tuoi giorni&#8221;</em>. Poi mi segno pure che <strong>il cambio della BMW è un po&#8217; duro</strong> e non mi piace affatto negli innesti. Per essere preciso è preciso, ma è rigido, occorre forza nell&#8217;inserimento della marcia e la cosa, in un quadro generale che pare accordato come un&#8217;orchestra di violoncelli, stona. Finalmente ho trovato uno straccio di difetto su questo spettacolo di moto, mi sento di aver fatto il mio dovere di giornalista puntiglioso. Dopo la sudata, mi sfilo l&#8217;<a href="http://www.x-lite.it/catalogo_13.jsp?iditem=294" target="_blank"><strong>X-Lite 802R</strong></a>, lo riguardo, lo soppeso, ne verifico i nuovi interni ancora più confortevoli e penso che <strong>in Nolan stiano facendo un gran bel casco</strong>, specie se considerato che è <strong>un prodotto totalmente italiano</strong>, in fibra composita, con un rapporto qualità prezzo che definirei eccellente senza il timore d&#8217;essere etichettato come marchettaro: le versioni monocromatiche partono <strong>da 440 euro</strong> per arrivare ai 560 di quelle Replica.<br />
(Messaggio in codice per Nolan: per inciso a me le monocromatiche, tipo BIANCA, piacciono un sacco)</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma alla fine della giornata posso riassumere <strong>la mia soddisfazione e la mia autocommiserazione</strong>: moto spettacolare, fluida e potente, casco figo, comfortevole e silnezioso, compagno di merende decisamente divertente&#8230; Da questa comparativa l&#8217;unico che esce a testa bassa sono io che all&#8217;ultima sessione ho i muscoli praticamente paralizzati, talmente induriti che non riesco neppure a curvare.</p>
<p style="text-align: justify;">Le cose sono due: o da domani torno a fare unicamente il mototurista o mi metto a dieta.<br />
Secondo te?</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/almeria-007.png"><img class="alignnone  wp-image-4942" alt="bmw s1000rr almeria" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/almeria-007.png" width="576" height="432" /></a></p>
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		<title>Il brutto tempo è quello che&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 20:22:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Motoreetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[STORIES]]></category>
		<category><![CDATA[brutto tempo]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8230;Sprechi a non scaricarti e/o crearti i nostri MEME! Quando c&#8217;è da perdere tempo, ormai lo sai, siamo maestri. Te ne diamo una nuova opportunità: in un momento di svago eccessivo e di distrazione dalle due ruote a causa del maltempo che ha cancellato dal calendario la primavera 2013, c&#8217;è venuto in mente questo passatempo. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>&#8230;Sprechi a non scaricarti e/o crearti i nostri MEME!<span id="more-4908"></span></h3>
<p style="text-align: justify;">Quando c&#8217;è da perdere tempo, ormai lo sai, siamo maestri. Te ne diamo una nuova opportunità: in un momento di svago eccessivo e di distrazione dalle due ruote a causa del maltempo che ha cancellato dal calendario la primavera 2013, c&#8217;è venuto in mente questo passatempo. Lo abbiamo pensato per tutti coloro ci seguono sulla nostra pagina <strong>Facebook</strong>. A proposito, se già non sei nostro fan, hai l&#8217;obbligo morale di cliccare <strong>Mi Piace</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">Puoi cercare la pagina Real-Bikes su Facebook, ma faresti prima a cliccare qui -&gt; <a href="http://www.facebook.com/realbikesmag" target="_blank">http://www.facebook.com/realbikesmag</a></p>
<p style="text-align: justify;">In cosa consiste questo passatempo è presto detto. Le immagini qui sotto sono già nel formato adatto al newsfeed di Facebook, non devi fare altro che scaricarle e condividerle sul tuo profilo, oppure passare sulla nostra pagina e condividere quelle che abbiamo già pubblicato. Se ti senti particolarmente ispirato, puoi crearne di nuove, non poniamo limiti alla fantasia. L&#8217;unica cortesia che ti chiediamo è quella di mantenere sempre il loghettino di Real-Bikes, solo così potremo riconoscere i veri fan, il manipolo di giusti. E poi è un modo per riconoscerci la paternità dell&#8217;idea non ti pare?</p>
<p style="text-align: justify;">Allora che aspetti? Il brutto tempo è quello che stai perdendo ora!</p>
<p><a href='http://www.real-bikes.com/2013/05/il-brutto-tempo-e-quello-che/meme9/' title='MEME9'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/MEME9-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="MEME9" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/05/il-brutto-tempo-e-quello-che/meme5/' title='MEME5'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/MEME5-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="MEME5" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/05/il-brutto-tempo-e-quello-che/meme13/' title='MEME13'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/MEME13-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="MEME13" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/05/il-brutto-tempo-e-quello-che/meme4/' title='MEME4'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/MEME4-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="MEME4" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/05/il-brutto-tempo-e-quello-che/meme11/' title='MEME11'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/MEME11-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="MEME11" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/05/il-brutto-tempo-e-quello-che/meme2/' title='MEME2'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/MEME2-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="MEME2" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/05/il-brutto-tempo-e-quello-che/meme7/' title='MEME7'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/MEME7-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="MEME7" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/05/il-brutto-tempo-e-quello-che/meme1/' title='MEME1'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/MEME1-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="MEME1" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/05/il-brutto-tempo-e-quello-che/meme12/' title='MEME12'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/MEME12-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="MEME12" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/05/il-brutto-tempo-e-quello-che/meme8/' title='MEME8'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/MEME8-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="MEME8" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/05/il-brutto-tempo-e-quello-che/meme6/' title='MEME6'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/MEME6-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="MEME6" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/05/il-brutto-tempo-e-quello-che/meme3/' title='MEME3'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/MEME3-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="MEME3" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/05/il-brutto-tempo-e-quello-che/meme10/' title='MEME10'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/05/MEME10-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="MEME10" /></a></p>
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		<title>Buon 1 maggio</title>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 08:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Motoreetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[STORIES]]></category>
		<category><![CDATA[1 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[Un personale augurio a tutti i lavoratori della moto, in un periodo non proprio spensierato. Un modo semplice per ringraziare tutti. Buon 1 maggio a chi ci fa le moto, nostro orgoglio quotidiano, e a chi ci fa i caschi per proteggere quello che spesso dimentichiamo a casa. Buon 1 maggio a chi ci mette [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>Un personale augurio a tutti i lavoratori della moto, in un periodo non proprio spensierato. Un modo semplice per ringraziare tutti.</h3>
<p><span id="more-4904"></span>Buon 1 maggio a chi ci fa le moto,<br />
nostro orgoglio quotidiano,<br />
e a chi ci fa i caschi<br />
per proteggere quello che spesso dimentichiamo a casa.</p>
<p>Buon 1 maggio a chi ci mette le ali ai piedi<br />
e a chi ci dà una seconda pelle,<br />
per avere una scorza più dura.</p>
<p>Buon 1 maggio a chi ci fa le gomme,<br />
e ci permette di vantarci al bar,<br />
e a chi ci fa i freni,<br />
perché voglia o non voglia prima o poi servono.</p>
<p>Buon 1 maggio alle nostre compagne<br />
che spesso ci seguono ma sempre più spesso ci stanno davanti<br />
e buon 1 maggio a chi ogni giorno si deve inventare un modo<br />
per farcela cambiare quella moto.</p>
<p>Buon 1 maggio a chi ha la moto per mestiere<br />
ma soprattutto<br />
buon 1 maggio a chi la moto la tiene solo nel cuore<br />
perché un mestiere non ce l&#8217;ha.</p>
<p>Buon 1 maggio da Real-Bikes.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Video finto di una finta rissa per farti vedere il Burgman</title>
		<link>http://www.real-bikes.com/2013/04/video-finto-di-una-finta-rissa-per-farti-vedere-il-burgman/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=video-finto-di-una-finta-rissa-per-farti-vedere-il-burgman</link>
		<comments>http://www.real-bikes.com/2013/04/video-finto-di-una-finta-rissa-per-farti-vedere-il-burgman/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 13:05:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Motoreetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[WORLD]]></category>
		<category><![CDATA[burgman]]></category>
		<category><![CDATA[suzuki]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Un video di una rissa tra ragazze che puzza di operazione di viral marketing. Ecco perché. In genere non mi occupo di scooter, ma in questo caso faccio un&#8217;eccezione: il video che vedete qui sotto è stato ripreso da alcune testate come autentico, ma vi spiego perché, secondo la mia modestissima opinione è un fake [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Un video di una rissa tra ragazze che puzza di operazione di viral marketing. Ecco perché.<span id="more-4900"></span></h3>
<p style="text-align: justify;">In genere non mi occupo di scooter, ma in questo caso faccio un&#8217;eccezione: il video che vedete qui sotto è stato ripreso da alcune testate come autentico, ma vi spiego perché, secondo la mia modestissima opinione è un fake bello e buono, ovvero un video <strong>finto amatoriale</strong> ma fatto appositamente realizzare da <strong>Suzuki</strong> per mostrare il proprio <strong>Burgman 650</strong>.</p>
<ol>
<li>lo scooter è parcheggiato troppo bene. Nessun scooterista lo farebbe tanto meno la tipa col vestitino rosso&#8230; (ok, questa è una battuta)</li>
<li>l&#8217;inquadratura dello scooter è sempre perfetta, il protagonista della ripresa è sempre lui, lo scooter, non la lite</li>
<li>è stato pubblicato su YouTube da un utente che ha solo 2 video personali, tra cui questo, e postati entrambi una settimana fa</li>
<li>l&#8217;utente non ha un vero profilo e nemmeno una foto</li>
<li>l&#8217;utente inizia la descrizione con &#8220;Visto che lo chiedete tutti&#8230;&#8221;, ma nessuno chiede nulla visto che ha disabilitato i commenti</li>
<li>sempre nella descrizione dice Burgman con la maiuscola&#8230; non dice scooter o altro</li>
<li>la rissa sarebbe finita, secondo la sua descrizione, con il tizio che porta via la ragazza. Già, peccato che nel video lui rida e non si possano vedere partire</li>
<li>il centurione? eddai, ma che davero davero?</li>
<li>il titolo è ammiccante: &#8220;mega rissa tra donne&#8221; e &#8220;una rimane nuda&#8221; sono un po&#8217; enfatizzati rispetto a quanto realmente succede</li>
<li>ultimo ma non ultimo: il Burgman è proprio nuovo nuovo&#8230; Guarda te il caso.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso vorrei complimentarmi con chi ha fatto questo piccolo &#8220;viral&#8221; perché potrebbe passare per veritiero e comunque l&#8217;operazione pare riuscita perché le visualizzazioni non sono affatto male.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p><iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/RZQe_xyUqBc?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Che ne sarà di Husqvarna?</title>
		<link>http://www.real-bikes.com/2013/04/che-ne-sara-di-husqvarna/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=che-ne-sara-di-husqvarna</link>
		<comments>http://www.real-bikes.com/2013/04/che-ne-sara-di-husqvarna/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 19:40:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Miliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[WORLD]]></category>
		<category><![CDATA[bmw]]></category>
		<category><![CDATA[chiusura husqvarna]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[husqvarna]]></category>
		<category><![CDATA[ktm]]></category>
		<category><![CDATA[pierer]]></category>

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		<description><![CDATA[Venduta, salvata, cambiata e, infine, lasciata morire. Cinque anni da brivido per Husqvarna che ad agosto abbandonerà (forse definitivamente) la produzione in Italia In questo periodo ci gira tutto male, ok. Lo sappiamo e ci stiamo pure abituando. Il mondo del lavoro ce lo fa capire ogni giorno a suon di calcioni e, come se [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css"><!--
P { margin-bottom: 0.21cm; }
--></style>
<h3 style="text-align: justify;">Venduta, salvata, cambiata e, infine, lasciata morire. Cinque anni da brivido per Husqvarna che ad agosto abbandonerà (forse definitivamente) la produzione in Italia</h3>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-4861"></span></p>
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P { margin-bottom: 0.21cm; }
--></style>
<p style="text-align: justify;">In questo periodo ci gira tutto male, ok. Lo sappiamo e ci stiamo pure abituando. Il mondo del lavoro ce lo fa capire ogni giorno a suon di calcioni e, come se non bastasse, ce lo ricorda la nostra politica, mai così triste, inutile e distaccata da quello che gli <strong>Afterhours</strong> chiamano &#8220;<strong>Paese Reale&#8221;</strong>. Nel mondo-moto poi le brutte notizie arrivano a grappoli, ultima in ordine di tempo quella della chiusura di <a href="http://www.husqvarna-motorcycles.com/it/" target="_blank"><strong>Husqvarna</strong></a>: la produzione (almeno quella italiana) cesserà ad agosto, con buona pace dei 250 dipendenti di Cassinetta e di tutti coloro che amavano la cazzutaggine di quei bei mono con la testa verniciata di rosso. E pensare che almeno fino a 5 anni fa, <strong>tutto si poteva immaginare tranne un epilogo così tragico.</strong> La storia recente di <strong>Husqvarna</strong> è decisamente interessante, ripercorriamone le tappe principali:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>1987 – il marchio viene acquistato da MV Agusta Group</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>2007 – dopo 20 anni di onesta attività (non sono in pochi quelli convinti che Husky, con le sue vendite, abbia contribuito a tenere in vita il sogno folle di Castiglioni e di MV), il marchio svedese viene venduto a BMW per 93 milioni di euro. La produzione rimane in Italia.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>2013 – dopo quasi un quinquennio di investimenti e cambiamenti radicali alle politiche del marchio, BMW cede Husqvarna a Pierer Industries (in pratica KTM) che ne decreta lo stop della produzione a soli 3 mesi dall&#8217;insediamento.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
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<div class="pullquote adelle">KTM si è fagocitata un competitor, può darsi, ma il problema è a monte e riguarda BMW</div>
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<p>Col senno di poi <strong>è facile dire che <a href="http://www.ktm.com/ktm-ready-to-race.html" target="_blank">KTM</a> si è fagocitata un competitor.</strong> Ciò è in parte vero, ma non è che il tassello finale di una storia sbagliata, il problema è a monte e riguarda <a href="http://www.bmw-motorrad.it" target="_blank"><strong>BMW</strong></a>. È difficile pensare che la casa bavarese, una delle poche aziende in salute nel settore automotive, abbia toppato tutto quello che c&#8217;era da toppare nei suoi 5 anni a capo di Husqvarna. All&#8217;epoca, ricordo, scrissi da qualche parte che l&#8217;avvento della casa tedesca avrebbe fatto un gran bene al futuro incerto di Husky. Finalmente, l&#8217;<em>intellighenzia</em> Husqvarna, liberata dalla zavorra di debiti di <strong>MV Agusta</strong>, avrebbe potuto investire, innovare. Con i soldi di BMW e la sua esperienza in mercati dai grandi numeri, Husqvarna avrebbe potuto ampliare il suo giro di affari spingendosi oltre quel mondo offroad di cui era (ed è) grande interprete. Insomma: mi aspettavo un futuro “da KTM” (che comunque, ricordiamocelo, è di proprietà indiana): <strong>tecnici e ingegneri con le corse nel sangue</strong>, capaci di fare missili tassellati in grado di stravincere nel cross e nell&#8217;enduro, ma anche capaci di soddisfare le esigenze dell&#8217;utente sportivo stradale, titillandolo con gioielli da orgasmo come una <strong>Supermoto</strong> o una <strong>RC8</strong> o di tirare fuori dal cilindro moto semplici e geniali come la gamma <strong>Duke</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
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<div class="pullquote adelle">Il grosso errore di BMW è stato quello di portare oltre ai soldi un modo di intendere il mercato incompatibile con <strong>Husqvarna</strong>.</div>
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<p> Beh, mi sbagliavo. Vista la <strong>Mille3</strong> (foto in alto), vista la versione semi definitiva della <strong>Moab</strong>, vista la <strong>Nuda</strong> (che non sarebbe poi neanche tanto male), viste la <strong>Strada</strong> e la <strong>Terra</strong>, beh&#8230; Mi sbagliavo di grosso. Il grosso errore di <strong>BMW è stato quello di portare oltre ai soldi un modo di intendere il mercato incompatibile con Husqvarna. Puntare sulla stradalizzazione</strong> &#8220;all&#8217;acqua di rose&#8221; (modelli facili, biclindrici fruibili da tutti etc) basandosi sull&#8217;equazione teutonica: &#8220;<em>qvello-che-fa-fendere-noi-fa-fendere-pure-foi-javol</em>&#8221; non ha portato i risultati sperati.</p>
<p style="text-align: justify;">
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<div class="pullquote adelle">Già in India si parla di una piccola TE fatta dalla Bajaj e destinata al mercato locale</div>
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<p>I dati? Negli ultimi anni dove BMW è cresciuta facendo segnare un aumento costante del fatturato (media del +6%), Husqvarna ha continuato a perdere terreno facendo segnare, ad esempio, solo 9.ooo moto nel 2012, il <strong>20% in meno</strong> rispetto a due anni prima. <strong>Imbarazzanti poi i dati di vendita della stradale Nuda</strong> e delle on-off <strong>Terra</strong> e <strong>Strada</strong>, mai davvero entrate nel cuore degli appassionati. Con l&#8217;elenco di errori mi fermo qui, perché il resto sfora nelle illazioni (<strong><a href="http://m.motociclismo.it/stop-di-husqvarna-la-parola-a-un-dipendente-moto-54782" target="_blank">qui</a></strong> la lettera di un dipendente Husqvarna parecchio incazzato, che parla di spese gonfiate, situazioni anomale etc). Rimangono due parole da spendere sul futuro prossimo del marchio: difficile che venga messo in soffitta, più facile invece che possa venire utilizzato per diversificare la produzione di Pierer (e KTM) nei mercati emergenti. In India già si parla di una piccola TE realizzata negli stabilimenti <strong>Bajaj</strong> e destinata al solo mercato indiano&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, adesso che ci tocca fare i conti con uno stabilimento in chiusura e una tradizione buttata nel cesso, suonano abbastanza drammatiche le parole dello stesso Pierer, pronunciate poche ore dopo aver annunciato il rilevamento di Husqvarna: “<em>Bisogna che questo marchio ritorni a fare quello che sapeva fare meglio. Moto da gara, motori 2 tempi, oggetti esclusivi.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Forse era proprio quella la strada. Ma ora non c&#8217;è più tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #1049bc;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: large;"> </span></span></span></p>
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		<title>Borile Scrambler 450</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 06:50:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Motoreetto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fiori rosa, fiori di pesco, c&#8217;eri tu e&#8230; La Scrambler! Ho provato la nuova invenzione di Borile Motorcycles, ben più che un tributo alla tanto compianta Ducati Scrambler. Umberto Borile il colpo della Scrambler ce l&#8217;aveva in canna da un bel po&#8217;. Almeno da quando, nel 1997, mostrò al mondo la sua B54T, più che [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Fiori rosa, fiori di pesco, c&#8217;eri tu e&#8230; La Scrambler! Ho provato la nuova invenzione di Borile Motorcycles, ben più che un tributo alla tanto compianta Ducati Scrambler.</h3>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-4795"></span><img title="Continua..." alt="" src="http://www.real-bikes.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Umberto Borile</strong> il colpo della <strong>Scrambler</strong> ce l&#8217;aveva in canna da un bel po&#8217;. Almeno da quando, nel <strong>1997</strong>, mostrò al mondo la sua <strong>B54T</strong>, più che una moto un&#8217;autentica dichiarazioni d&#8217;intenti su quello che sarebbe avvenuto subito dopo.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi è successo quel che è successo: l&#8217;arrivo di una certa fama con la <strong>B500CR</strong>, molti apprezzamenti, le problematiche di esaudire tante richieste senza una realtà produttiva alle spalle e difficili momenti personali. Dal 2010 è giunta la possibilità di un nuovo inizio, grazie all&#8217;incontro con la famiglia <strong>Bassi</strong> e subito le intenzioni sono sembrate belle e chiare.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Borile</strong> <strong>Scrambler 450</strong> esibita ad EICMA 2012 ha suscitato interesse e non poteva essere altrimenti. La <strong>Multiuso</strong> &#8211; presentata in sordina un paio d&#8217;anni prima &#8211; era già intanto realtà, e contro ogni pronostico non solo era rimasta dentro ai costi promessi ma aveva iniziato a vendere (oltre 100 esemplari da ottobre 2012 ad oggi!). Nel frattempo occorreva qualcosa di concreto che facesse anche un po&#8217; sognare.</p>
<p style="text-align: justify;">
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<div class="pullquote adelle"><em>La Ducati Scrambler è stata la prima moto con cui son riuscito a portarmi qualche bella ragazza sul sellino, mi sentivo in dovere di renderle omaggio</em></div>
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<p>&#8220;<em>La Ducati Scrambler è stata la prima moto con cui son riuscito a portarmi qualche bella ragazza sul sellino, mi sentivo in dovere di renderle omaggio</em>&#8220;, con la semplicità che lo contraddistingue, Umberto Borile spiega la scelta di fare una moto tributo a una celebre scomparsa. Personalmente ho sentito molti in questi anni rimpiangerne la mancanza di eredi o prendersela con la <strong>Ducati</strong> per non aver più creduto nel monocilindrico, e quando ho visto la prima versione di questa Scrambler approntata dalla Borile Motorcycles ne sono rimasto un po&#8217; deluso: non aveva quella forza estetica e originalità della B500CR e non mi è parsa curata come mi sarei aspettato. Era un prototipo certo, ma pensai persino che il vecchio Umberto avesse perso un po&#8217; di smalto. La liquidai velocemente come una sorta di replica non proprio ben riuscita, ma oggi mi è evidente che il mio giudizio era stato frettoloso.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/DSC_0031.png"><img class="alignnone  wp-image-4835" alt="031 borile scrambler 450" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/DSC_0031.png" width="600" height="399" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Una moto godibile</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Scrambler 450 è prima di tutto una moto godibile</strong> in ogni sfumatura: godibile da ferma, in movimento, su strada come su sterrato. È semplice ma non sempliciotta, è genuina e ruspante come il suo ideatore, e non va di certo liquidata con leggerezza perché il lavoro svolto su di lei è davvero notevole, specie se si pensa ai ridotti mezzi di un piccolo costruttore. <strong>Sulla Scrambler tutto è nuovo</strong> e questo dovrebbe bastare a rendere l&#8217;idea dello sforzo produttivo e progettuale. Dietro, però, non ci sono complicati calcoli matematici, ma esperienza, lavoro di lima, prove, tentativi e tanta sensibilità nelle scelte per capire qual è la strada giusta.</p>
<p style="text-align: justify;">La stessa moto che Umberto Borile e <strong>Alberto Bassi</strong>, giovane A.D. della società, mi offrono per un rapido test è un laboratorio semovente. Prima di salire mi avvisano sui vari aspetti che ancora andranno &#8220;limati&#8221;: &#8220;<em>non fare troppo caso al buco che c&#8217;è intorno ai 2.000 giri, stiamo facendo la mappatura&#8230; No la strumentazione non è questa, serve a noi per acquisire&#8230; Le piastre saranno ricavate dal pieno&#8230; La forcella sarà una Marzocchi e i freni Brembo&#8230;</em>&#8220;. Questa Scrambler non è definitiva, ma in tanti stanno chiedendo di vederla, vogliono sapere a che punto è, fra quanto arriva. Per questo hanno deciso di organizzare una serie di test stampa e sono onorato di essere stato inserito in questa lista di privilegiati.<br />
<a href="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/IMG_5120.png"><img class=" wp-image-4842 alignleft" alt="120 borile scrambler 450" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/IMG_5120.png" width="240" height="360" /></a>La moto <strong>arriverà sul mercato a fine estate</strong>, ci vuole ancora un po&#8217; di pazienza, proprio perché qui non ci sono dietro costosi centri di Ricerca &amp; Sviluppo, e ci vorrà pazienza anche per il prezzo, annunciato sopra i <strong>12 mila euro</strong>. Tanti per un monocilindrico 450, forse appena sufficienti per una moto artigianale. La speranza è che gli ordini siano tali per cui si riesca ancora a fare qualche economia di scala e rosicchiare ancora qualcosina, vedremo.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Va pian Umbe!</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Appena giro la chiave dell&#8217;accensione, posta insolitamente sotto alla sella sul lato destro, sul quadro mi appare la scritta &#8220;VA PIAN UMBE!&#8221;. Ok, è una moto laboratorio e al posto di questo display zeppo di cifre ci saranno due orologioni. Accendo e ho l&#8217;istinto di dare il colpetto di gas per far prendere subito giri, così come si usava un tempo, anche se qui non ce ne sarebbe bisogno visto che c&#8217;è una moderna iniezione elettronica Weber-Marelli e un corpo farfallato da 40,5 mm e visto che il mono dimostra subito una notevole prontezza di riflessi. Quello che sento provenire dallo scarico libero mi dà subito un gran gusto e inizio a dare gas per sentire cantare questo strano monocilindrico; è strano, sì, perché lo guardi e sembra messo all&#8217;incontrario: l&#8217;aspirazione è davanti e lo scarico dietro e guardandolo lateralmente sembra anche leggermente inclinato all&#8217;indietro. Il motivo è presto spiegato: il gruppo termico deriva dal più recente due valvole Ducati, cilindro e testa sono infatti quelli del 1100 Evo. Tutto il resto, invece è stato sviluppato appositamente da Borile con il prezioso aiuto di <strong>Francesco Villa</strong> (fratello del più noto Walter), fine meccanico oltre che in passato costruttore delle omonime moto.<a href="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/IMG_5108.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4841" alt="108 borile scrambler 450" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/IMG_5108-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il cuore della Scrambler 450 è sicuramente ciò su cui ci si concentra di più provandola: è reattivo e prende giri quasi quanto un motore da corsa, ma ha la coppia di un grosso mono da passeggio. Questo perché si è scelto di fare un <strong>alesaggio abbondante e una corsa corta</strong> abbinando il tutto a <strong>importanti masse volaniche</strong> seguendo un&#8217;ispirazione derivata dal vecchio Montesa Cota 350. Il risultato è una spinta costante e piacevole, una coppia abbondante sin da subito &#8211; se si esclude l&#8217;imperfezione del buco di carburazione intorno ai 2.000 giri che non ci sarà nella versione definitiva &#8211; e un allungo notevolissimo, anche se parliamo di una potenza di <strong>40-45 CV</strong> alla ruota. Il limitatore entra a ben 7.500 giri ma, mi assicurano, nella versione definitiva si arriverà tranquillamente a 9.000 giri. Ciò che mi è piaciuto di più, però, è il fatto che ci siano due momenti di coppia: il primo tra i 2.000 e i 3.000 e un secondo più in alto, sopra i 5.000 che consentono di usare questo monocilindrico quasi fosse un bicilindrico di più generosa cubatura. Allo stesso tempo le vibrazioni si sentono principalmente sul manubrio e diventano fastidiose solo agli alti regimi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cambio è a 5 rapporti, ma sulla definitiva ci sarà anche una sesta marcia di cui si sente in effetti bisogno per sfruttare tutto l&#8217;allungo del motore. Da notare che si tratta di un cambio estraibile e questo offre la possibilità, giusto per dirne una, di sostituirlo per esempio con un tre marce per un uso più da dirt track&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/IMG_5132.png"><img class="alignnone  wp-image-4843" alt="132 borile scrambler 450" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/IMG_5132.png" width="600" height="400" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Sulle colline in fiore</h3>
<p style="text-align: justify;">
<div class="pullquote-wrapper right">
<div class="pullquote adelle">Ci vuole molto poco per entrare in confidenza con una ciclistica fatta per spensierate passeggiate su colline in fiore</div>
</div>
<p>Potersi esprimere in maniera esaustiva su questa Scrambler 450 dopo un così breve giretto sulle colline è come giudicare un buon vino alla prima sorsata, ma calandomi nel ruolo del sommelier delle due ruote posso dire che richiede davvero poco apprendistato per entrare in confidenza con una ciclistica adatta a spensierate passeggiate su colline in fiore. L&#8217;avantreno è sin troppo solido &#8211; pensando a un possibile uso su strade bianche e sconnesso &#8211; mentre la coppia di Bitubo al retrotreno è ancora un po&#8217; brusca nelle risposte. Buona anche la frenata (nonostante il disco singolo anteriore), ma ciò che più dà piacere è l&#8217;agilità di questa motocicletta così poetica anche nello sgusciare tra le curve. Il peso è di soli 130 kg, ovvero poco più di uno scooter 50, e tutte le masse sono centrate e basse, sotto la sella. Il serbatoio di 9 litri, non a caso, si trova proprio qui. La posizione è naturale, il motore risponde pronto, la ciclistica infonde sicurezza e ci si può concentrare unicamente sul piacere di andare su e giù per le colline, rimirando il paesaggio, dando qualche manata di gas in uscita dalle curve e fischiettando le canzoni di Battisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci si rilassa e ci si diverte e vien da pensare, infine, che forse più che in sella a una moto tributo del passato <strong>siamo in sella a qualcosa di molto più futuribile di quanto pensiamo</strong>. Vien da pensare che il futuro sia la semplicità, il monocilindrico, la cilindrata contenuta. Vien da chiedersi, tra le risalite, non tanto se &#8220;uno scoglio può arginare il mare&#8221;, ma <strong>&#8220;a me, cosa serve per divertirmi?&#8221;.</strong></p>
<h3 style="text-align: justify;">
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/04/borile-scrambler-450/dsc_0130/' title='borile scrambler 450 130'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/DSC_0130-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="130 borile scrambler 450" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/04/borile-scrambler-450/img_5137/' title='borile scrambler 450 137'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/IMG_5137-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="137 borile scrambler 450" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/04/borile-scrambler-450/dsc_0095/' title='borile scrambler 450 095'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/DSC_0095-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="095 borile scrambler 450" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/04/borile-scrambler-450/dsc_0008/' title='borile scrambler 450 08'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/DSC_0008-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="08 borile scrambler 450" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/04/borile-scrambler-450/img_5132/' title='borile scrambler 450 132'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/IMG_5132-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="132 borile scrambler 450" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/04/borile-scrambler-450/img_5120-2/' title='borile scrambler 450 120'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/IMG_5120-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="120 borile scrambler 450" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/04/intervista-umberto-borile/img_5183/' title='umberto borile interview real-bikes 3'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/IMG_5183-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="real-bikes interviews umberto borile 3" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/04/borile-scrambler-450/img_5108/' title='borile scrambler 450 108'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/IMG_5108-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="108 borile scrambler 450" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/04/borile-scrambler-450/img_5134/' title='borile scrambler 450 134'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/IMG_5134-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="134 borile scrambler 450" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/04/borile-scrambler-450/img_5144/' title='borile scrambler 450 144'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/IMG_5144-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="144 borile scrambler 450" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/04/borile-scrambler-450/dsc_0031/' title='borile scrambler 450 031'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/DSC_0031-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="031 borile scrambler 450" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/04/borile-scrambler-450/img_5146/' title='borile scrambler 450 146'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/IMG_5146-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="146 borile scrambler 450" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/04/borile-scrambler-450/dsc_0093/' title='borile scrambler 450 093'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/DSC_0093-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="093 borile scrambler 450" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/04/borile-scrambler-450/dsc_0116/' title='borile scrambler 450 116'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/DSC_0116-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="116 borile scrambler 450" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/04/borile-scrambler-450/img_5161/' title='borile scrambler 450 161'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/IMG_5161-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="161 borile scrambler 450" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/04/borile-scrambler-450/img_5163/' title='borile scrambler 450 163'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/IMG_5163-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="163 borile scrambler 450" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/04/borile-scrambler-450/dsc_0017/' title='borile scrambler 450 17'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/DSC_0017-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="017 borile scrambler 450" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/04/borile-scrambler-450/dsc_0088/' title='borile scrambler 450 037'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/DSC_0088-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="037 borile scrambler 450" /></a><br />
<a href='http://www.real-bikes.com/2013/04/borile-scrambler-450/dsc_0028/' title='borile scrambler 450 028'><img width="150" height="150" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/DSC_0028-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="028 borile scrambler 450" /></a><br />
</h3>
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		<title>Umberto Borile: &#8220;Abbiamo perso tutto!&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 21:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Motoreetto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Umberto Borile non sogna più come da ragazzo, ma ha ancora la forza di portare avanti le sue idee su due ruote. L&#8217;ho incontrato e abbiamo chiacchierato di vita e di moto. Mi hanno sempre descritto Umberto Borile come un tipo di poche parole, anzi proprio un tipo un po&#8217; schivo e burbero. Sarà&#8230; Forse [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Umberto Borile non sogna più come da ragazzo, ma ha ancora la forza di portare avanti le sue idee su due ruote. L&#8217;ho incontrato e abbiamo chiacchierato di vita e di moto.<span id="more-4760"></span></h3>
<p style="text-align: justify;">Mi hanno sempre descritto <strong>Umberto Borile</strong> come un tipo di poche parole, anzi proprio un tipo un po&#8217; schivo e burbero. Sarà&#8230; Forse è solo perché è uno che non parla a caso, che non ti guarda dall&#8217;alto in basso ma che, al contrario, prima di rispondere riflette, si fa un po&#8217; serio, guarda un attimo il pavimento e poi torna a fissarti negli occhi mentre ti dice quello che pensa, ti piaccia o meno. E poi si apre pure in un sorriso. Umberto Borile non è scontroso, è soltanto genuino e provato dalla vita e alle &#8220;monate&#8221; da star system preferisce la riservatezza della sua <strong>Vo&#8217; Euganea</strong>, località ai piedi dei Colli Euganei famosa per le locande che offrono galletto allo spiedo e le cantine con il loro buon vino. Da ormai un ventennio, Vo&#8217; è nota pure perché lì c&#8217;è un&#8217;officina che sforna delle moto artigianali belle e possibili, l&#8217;officina di Umberto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/IMG_5174.jpg"><img class="size-medium wp-image-4788 alignright" alt="real bikes interviews umberto borile" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/IMG_5174-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Una volta ho letto una poesia, parlava di un battilastra che nei riflessi del metallo si perde fino a immaginare i riflessi dell’acqua di un lago. Tu cosa vedi nel metallo che tieni tra le mani?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non vedo l’ora di finire perché è faticosissimo e più passa l’età più è difficile. Mi sono comprato un maglietto elettrico e fa gran parte del lavoro lui. È dura, sempre di più. Quand’ero giovane sognavo, ora sogni ne ho sempre di meno.
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<div class="pullquote adelle">È dura, sempre di più. Quand’ero giovane sognavo, ora sogni ne ho sempre di meno.</div>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Non sogni più mentre crei?<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Da giovane sì, era così. Quando ho cominciato a farmi male perché lavoravo sognando c’ho messo più cervello. Consiglio a tutti di metterci attenzione, perché farsi male seriamente è un attimo. La macchina non perdona. Anche tornire è un’arte e quell’arte ti entra dentro e ti sogni il pezzo finito finché lavori, ma non deve succedere perché devi stare sempre attento ai millimetri, non sognare, sogna quando l’hai montato non mentre lo fai.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/IMG_5183.jpg"><img class="size-medium wp-image-4789 alignleft" alt="real-bikes interviews umberto borile 3" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/IMG_5183-200x300.jpg" width="200" height="300" /></a><strong>Quindi sognare prima e sognare poi, non durante: come aiuti l’ispirazione? Sul tuo vecchio sito ricordo che avevi scritto una frase tipo “troverete sempre le canzoni di Battisti a tutto volume e una fetta di salame”. È così che lavori?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sì è sempre stato così. Sai ognuno vive la propria stagione e i momenti che hanno segnato la mia vita sono state le cose semplici, le amicizie vere e ci metto pure Lucio Battisti che ha sempre cantato la semplicità e con la semplicità in modo incredibile. Credo che ancora oggi Battisti ti aiuti a lavorare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rivalutiamo Battisti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Certo che va rivalutato! Ha fatto cose incredibili con poche note e raccontando la stagione di allora: le ragazze, i fiori, il bicchiere di vino&#8230; Questa è la vita, cos&#8217;altro è?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come avviene quello che gli artisti definirebbero il tuo &#8220;processo creativo&#8221;?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Solitamente io parto dalla cura dell’estetica. Il mio gusto si è formato alla scuola delle moto inglesi di una volta, e loro erano grandi cultori dell’estetica. A quel tempo i produttori italiani guardavano più alla meccanica, alla sostanza. Il Saturno, il Dondolino&#8230; erano tutte moto che camminavano parecchio, ma lo stile che aveva una Manx o una Matchless? Loro avevano il fascino, noi i motori.<br />
Nel caso della <strong>Multiuso</strong>, però, ho seguito il processo inverso e l’estetica non l’ho nemmeno considerata.
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<div class="pullquote adelle">Sinceramente non me ne frega niente dell’estetica nella <strong>Multiuso</strong>, non ci devo sfilare in via Montenapoleone, ci devo andare a funghi!</div>
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<p>Sinceramente non me ne frega niente dell’estetica nella <strong>Multiuso</strong>, non ci devo sfilare in via Montenapoleone, ci devo andare a funghi! Magari con la motosegha, con un portapacchi, un carellino. È brutta? Ma chi se ne frega! Il suo spirito è la funzionalità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A me sembra figa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Perché ti fa capire quello che ci puoi fare!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come hai iniziato a fare moto?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per caso. A 13 anni il primo motorino fatto in casa, con gli amici, le modifiche eccetera&#8230; e poi non riesci più a smettere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si è rivelato come te lo aspettavi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non saprei. Diciamo che dopo un po&#8217; ha prevalso su tutto, sugli studi, sul lavoro di restauratore d&#8217;opere d&#8217;arte. Ho mollato tutto. Sai, la passione è come il vento sulla barca: tu sali e lui ti porta via.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qual è la prima moto che hai comprato con i tuoi soldi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Con i primi soldini (e con l’aiuto di mio papà devo essere sincero) mi sono comprato una <strong>Bultaco 175</strong>.
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<div class="pullquote adelle">La mia prima moto? Una Bultaco: faceva 13.000 giri ma non rimanevano dentro le marce. Era una cosa atroce</div>
</div>
<p>Aveva un motore da kart che faceva 13.000 giri e non rimanevano dentro le marce. Era una cosa atroce, andava fortissimo ma poi sfollavi e rompevi tutto. L’ho cambiata con una <strong>Greeves 250 Challenger</strong>. Andava meno forte, ma almeno entravano le marce e ho cominciato ad andare meglio anche nelle gare. Era affidabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ora cosa guidi abitualmente?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Multiuso</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per boschi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Certo, ma ci vado pure in città a fare compere: metto la roba sul portapacchi e via nel traffico come un&#8217;anguilla.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qual è secondo te la moto più bella di sempre?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Matchless G80</strong>. Il G50 andava meglio, ma il G80 ha ancora un fascino incredibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/matchless-g80-cs-03.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4780" alt="g80 matchless" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/matchless-g80-cs-03.jpg" width="600" height="404" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quale invece non vorresti mai aver visto?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">No, no, i bambini son belli tutti anche quelli brutti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>C’è una moto attuale che potrà diventare un classico?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo non ne vedo. Onestamente non ne vedo. Ne fanno talmente tante, cambiano talmente tanti modelli e particolari ogni anno… Come fa una moto a diventare un classico? Non può.
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<div class="pullquote adelle">Oggi ne cambiano talmente tante ogni anno&#8230; Come può una moto diventare un classico? Non può</div>
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<p style="text-align: justify;"><strong>C’è una moto in particolare che porti nel cuore o che leghi a un ricordo personale?<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Avevo una <strong>Ducati RT450</strong>. Un giorno un mio meraviglioso amico che si chiamava <strong>Marco Velluti</strong>, pilota Junior di Cross che io ammiravo moltissimo per il suo stile di guida, mi disse: “vuoi che ti insegni ad andare in moto?” &#8211; Io sapevo andare, ma volevo andare forte come lui &#8211; “Se vuoi imparare comprati una <strong>Husqvarna</strong>”. Dopo qualche giorno sono riuscito a procurarmi una <strong>Husqvarna 250 ex ufficiale</strong> di Listello! Una bomba: andava come tre Husqvarna messe assieme! Mi sono presentato da lui e ha dovuto insegnarmi per forza.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/ducati-rt-450.jpg"><img class="alignnone  wp-image-4779" alt="rt 450 ducati" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/ducati-rt-450-1024x781.jpg" width="614" height="469" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una volta le moto le facevano i tecnici eppure erano semplici e bellissime. Ora le fanno ingegneri e designer anche con complicati calcoli, non si può dire che siano brutte, però a furia di aggiungere si ha sempre più l’impressione di aver perso qualcosa. Non ti sembra? Cosa abbiamo perso?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abbiamo perso tutto!!</strong> Una volta ti fermavi da un meccanico qualsiasi, ti dava una pulita alle candele o una raschiatina alle puntine e ripartivi. Adesso? Che fai? No dimmi, che fai?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chiami il call center?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
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<div class="pullquote adelle">Il futuro è puntine e bilancieri, altro che tutte queste monate!</div>
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<p><strong>Adesso è finito tutto!!</strong> Se non trovi un ingegnere che con il computer si interfaccia con la tua moto che fai? Me lo dici? Un momento… ma quanti fili ha una moto adesso? Quanti? Il futuro è aste, bilancieri e puntine non tutte queste “monate” che ci sono adesso che non sai manco che fare. Guardi i fusibili, sono apposto, ma la moto non va. Mi dici che fai? Abbiamo perso tutto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sarà anche per questo che l&#8217;attenzione si sposta sempre più verso le piccole cilindrate, le meccaniche semplici, lo stile anziché le prestazioni? La minore disponibilità di spesa e questa tendenza non potrebbero essere un&#8217;opportunità per riavviare il mercato? O è soltanto una mia impressione?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ascolta: io sono andato in giro a fare le mie proposte prima di mettermi in proprio. <strong>Sembra che siano sordi</strong>. Non capiscono un cazzo! Ci sono un sacco di giovani che hanno idee e buona volontà, ma nessuno li ascolta. <strong>Hanno sbagliato e stanno sbagliando proponendo cavalli a centinaia e cilindrate mostruose</strong>. Vedrai cosa sto facendo, fra due o tre mesi te la farò vedere. È ciò che manca, è ciò che c’era e non c’è più, ma non ti dico ora che cos’è. È una stupidata enorme, ma è l’uovo di colombo e nessuno vuole farla! Benissimo, vedrai cosa ti tiro fuori, avrò la testa dura ma ti farò vedere quante ne vendo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qual è il tuo eroe motociclistico?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Emilio Ostorero</strong>. E di oggi Valentino. Perché io guardo i fatti non le chiacchiere&#8230; altro che bollito… Hai visto che bollito ha messo in tavola?</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/ostorero-valentino.jpg"><img class=" wp-image-4782 alignleft" alt="ostorero e valentino" src="http://www.real-bikes.com/wp-content/uploads/2013/04/ostorero-valentino.jpg" width="336" height="252" /></a><strong>Se non fossi qui, dove saresti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ai Caraibi a prendere il sole, se solo fossi capace di stare fermo, ma non son capace.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qual è la tua idea di felicità?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Riavere mio figlio. Ma è impossibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qual è il tuo stato d’animo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vado avanti.</p>
<p style="text-align: justify;">
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