La Yamaha per la presentazione del più figo tra gli scooter è volata nella città più figa del mondo, Los Angeles
Los Angeles, un agglomerato urbano brulicante di palestrati, abbronzati, discotecari e bagnini. La città che più di tutte racchiude in sè ciò che un uomo “cool & metrosexual” può desiderare. In Yamaha non potevano scegliere location migliore per presentare il nuovo Tmax, un bestione da 530 cm3 che da undici anni occupa saldamente le prime posizioni delle classifiche di vendita italiane.
Ecco a voi le impressioni raccolte dai maggiori “super-siti” italiani, nel caso specifico: Moto.it, Motonline.com e inSella.it, ossia i primi tre portali a pubblicare la prova in rete. Con il Tmax inauguriamo la prima rassegna stampa di Real-Bikes (clicca qui per saperne di più), buona lettura.
COMFORT
inSella.it La posizione di guida è più “caricata” sul manubrio, che è stato leggermente avanzato e più aperto per favorire il controllo dello scooter. La sella, un po’ dura, è ampia ma anche alta: chi è sul metro e settanta ha qualche difficoltà a mettere i piedi a terra. In movimento invece ci si sposta sulla sella come su una moto.
Moto.it […] Dimenticatevi l’effetto poltrona Frau tipico di certi maxi scooter, ed è un bene che sia così considerate le prestazioni e il dinamismo di cui è capace il 530. […] Nel complesso si sta bene in sella al TMAX, che ospita adeguatamente anche il passeggero, a cui è dedicato un ampio maniglione.
Motonline.com Le vibrazioni sono praticamente impercettibili e l’unico neo nei lunghi trasferimenti è la sella, la stessa del precedente modello, che ha un’imbottitura duretta che dopo qualche ora crea qualche indolenzimento. La posizione del passeggero è regale, chi siede dietro ha tanto spazio sulla sella, due ampie maniglie a cui aggrapparsi e le pedane estraibili messe proprio nel punto in cui le si vorrebbe.
RIPARO AERODINAMICO
inSella.it Anche ad alta velocità la protezione dall’aria è buona, lo scudo ridisegnato ripara meglio le gambe, il parabrezza copre a sufficienza anche il casco del pilota.
Moto.it Il parabrezza è regolabile su due posizioni (purtroppo serve la chiave a brugola, manca infatti la regolazione manuale), già nella posizione inferiore garantisce una valida protezione dall’aria sino alla massima velocità, che è di 160 km/h.
Motonline.com Il comfort è buono: la protezione offerta dal nuovo parabrezza è accettabile se siete sotto il metro e settanta ma se siete più alti conviene alzare il plexiglass.
MOTORE
inSella.it Il motore stupisce per la sua elasticità, spinge sempre forte ma, grazie alla trasmissione ben a punto, mai bruscamente. Migliorata la capacità di ripresa agli alti regimi: di “birra” ce n’è sempre parecchia a tutte le andature.
Moto.it Lo scatto è infatti imperioso. Un esempio di regolarità nello 0-30 km/h, passata questa soglia il TMAX diventa una bestia e sfodera una capacità di riprendere velocità semplicemente entusiasmante. Passa da 0 a 90 km/h in 5,8 secondi (prima ne occorrevano 7 netti ed era già un bell’andare). [...] È difficile pretendere di più sul fronte delle prestazioni da un maxi scooter.
Motonline.com A fare la differenza rispetto al vecchio modello sono però le prestazioni. Stando ai dati dichiarati dalla Yamaha non ci si aspetterebbe tanto miglioramento e invece appena si ruota il gas si sente che la ripresa e l’accelerazione sono nettamente migliorate a tutti i regimi.
SOSPENSIONI/MANEGGEVOLEZZA
inSella.it Bastano poche curve per capire che il TMax è tuttora (in attesa dell’arrivo del “nemico” BMW C 600 Sport) il maxi più stabile e bilanciato, capace di dare subito confidenza al pilota. Si comporta sempre molto bene, preciso nelle traiettorie senza allargare col posteriore, neanche alle alte velocità. Le sospensioni sono più rigide rispetto al passato, ma non sono così scomode quando si viaggia su strade rovinate.
Moto.it nd
Motonline.com Se il vecchio TMax era svelto a scendere in piega questo lo è ancora di più. Impostare una svolta è istintivo come non mai e l’anteriore segue la traiettoria impostata senza scomporsi ne allargare. In questo frangente si apprezza anche la taratura più sostenuta della forcella che limita i trasferimenti di carico. Anche alzando il ritmo poi la stabilità resta da riferimento e anche il mono se sollecitato non entra in crisi. La maneggevolezza nel traffico è migliorata e ci si muove su un “bestione” da circa 200 kg con la stessa disinvoltura con cui si svicolerebbe fra le auto con uno scooter compatto. Bisogna solo far attenzione negli slalom all’ingombro dei retrovisori.
FRENI
inSella.it Potenti i freni, l’anteriore è fin troppo aggressivo, alle volte mette in crisi la forcella, mentre il freno dietro si controlla bene. Tutto andrà sicuramente meglio nella versione con ABS, ormai irrinunciabile in un mezzo di questo livello e con queste prestazioni.
Moto.it nd
Motonline.com La frenata della versione senza ABS è potente, i due dischi anteriori sono pronti e ben dosabili mentre il posteriore è modulabile e decisamente poco incline al bloccaggio
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