Honda sbarca in quel di Milano imbottita di tante nuove proposte: Integra, Crosstourer e le inaspettate gemelline NC700 S ed X. Da dove cominciamo?
Crosstourer: il motore è il V4 da da 1200 cc, quello della VFR per intenderci. Ha il controllo di trazione e, se volete, pure il cambio DCT, quello che con due frizioni ti permette di cambiare senza mollare il gas. La moto la vedete, praticamente è l’anti-GS. O l’anti-Multistrada. O l’anti-Superténéré, O l’anti-Versys. O l’anti-Stelvio, fai tu, il segmento hai capito qual è, è quello che più tira negli ultimi tempi. L’avevamo vista lo scorso anno e come promesso arriva pronta a solcare in lungo e largo il nostro pianeta.
Integra: lo scooter che pare una moto. O la moto che pare uno scooter. Un po’ come quando alla luce fioca di un lampione ti si avvicina un’ombra che rotea una borsetta, chi sarà? A parte gli scherzi, Integra monta il nuovo motore Honda, un’unità davvero interessante: 670 cm3, bicilindrico in linea, studiato per rendere al meglio ai medi regimi e consumare poco. E per mantenere quell’alone di mistero, anche Integra monta il cambio DCT, così si può scegliere di gestire la cambiata smanettando con le palette al manubrio oppure rilassarsi con il “tutto automatico”. Le intenzioni sono quelle di aprire una nuova tipologia di prodotto, insomma questo qui ci avrebbe delle ambizioni belle pesanti. Al momento sospendo il giudizio in attesa di una prova. Di sicuro è qualcosa di curioso.
NC700 S e X: è sempre il bicilindrico introdotto con Integra a equipaggiare le due nuove medie di casa Honda. Una, la X, è una crossover ovvero una moto che sul patentino c’ha scritto buona per ogni cosa, l’altra è una naked e punta dritto all’orticello della Kawasaki ER-6n. Due entry-level parche nei consumi e, immaginiamo, economiche. Al posto del serbatoio c’è un vano portaoggetti che può contenere un casco integrale e, anche per loro, è prevista una versione col “supercambio” DCT.


















