Mondiale, vittoria nella gara di casa e, per finire, gran festone di compleanno. Una giornata da incorniciare per Casey Stoner che in Australia si prende quel che è suo con due giornate d’anticipo
Un triplo filotto di simile fattura non si ricordava dai tempi della storica partita a biliardo contro l’Onorevole Cavaliere Conte Diego Catellani (clicca qui se hai voglia di farti due risate). L’australiano, totalmente privo di ansie da prestazione (Lorenzo volato nel warm-up, salterà anche Sepang), si prende il suo secondo Mondiale a Phillip Island, proprio nella pista che – parole sue – in gioventù gli ha creato più problemi. Dietro Stoner, i due “litiganti” del 2010, Simoncelli e Dovizioso, rispettivamente secondo e terzo e autori di una gara gagliarda dove SuperSic, come al solito fa (secondo per buona parte di gara), disfa (dritto) e rifà (sorpasso all’ultimo giro sul forlivese) e il Dovi mette in campo tutta la sua regolarità. Uno strapotere Honda (Pedrosa quarto) che ha lasciato quasi nulla agli avversari i quali, a dirla tutta, hanno fatto davvero ben poco per opporsi. Con le Yamaha ufficiali autoeliminatesi la mattina, a fare da sparring partner alla Honda sono rimasti solo un manipolo di privati (Edwards 5°, De Puniet 6°, Elias 8° e doppiato) e le Ducati che in questo 2011 sono tutto tranne che moto competitive (Hayden 7°, Capirossi 9° a un giro e Abraham 10° addirittura a due giri…).
Appunti per la Dorna: voremmo far notare che Karel Abraham, per essersi fatto passare due volte sopra le orecchie da Casey Stoner, si è portato a casa la bellezza di sei punti. Gli stessi, per capirci, guadagnati da Yuki Takahashi in Moto2, arrivato a soli (si fa per dire) 20 secondi dal vincitore De Angelis… Forse è il caso di cambiare qualcosa.




