…di GS ma non solo! Come previsto, la Triumph trova un nuovo modo per farsi odiare in Baviera: arriva una endurona da viaggio chiamata Tiger Explorer. E non è sola: la Speed Triple si incattivisce e la Bonneville si fa memorial.
In un mercato in aperta difficoltà, la Triumph è uno di quei rari casi di azienda in sviluppo. Mosse azzeccate degli ultimi dieci anni (mica robetta dell’ultimo minuto) le permette ora di giocare un ruolo di protagonista. Se lo scorso anno ha iniziato a insidiare la BMW GS800 con la sua Adventure, ora è pronta a rilanciare come da previsioni con la Tiger Explorer. Si tratta sempre di un tre cilindri ma portato questa volta a 1.200 cc e dotato di una nuova trasmissione a cardano celata nella sospensione monobraccio (diamine proprio come una BMW) e ricca dotazione di gingilli elettronici, come ABS disinseribile (immancabile su questo tipo di moto oramai) cruise e traction control. A Milano verrà svelato il prezzo, preannunciato come estremamente competitivo, per ora sappiamo che le ruote sono da 19” e 17”, che c’è una presa da 950W e che sarà disponibile da subito un ricco catalogo di accessori, dalle borse morbide e rigide è ovvio, alla sella regolabile in altezza.
Speed Triple R
Anche per la Speed è arrivato il tempo di incattivirsi o arricchirsi che dir si voglia. Per prima cosa parliamo di sospensioni: la Öhlins fornisce la forcella NIX30 con canne da 43 mm e il monoammortizzatore TTX36. Anche se le sigle non vi dicono molto, sappiate che è roba tosta. Poi arrivano i cerchi in alluminio forgiato prodotti dalla PVM, più leggeri di 1,7 kg rispetto a quelli montati sulla Speed Triple “base”. Ai freni ci ha pensato invece la Brembo, con pinze monoblocco a quattro pistoncini e attacco radiale ai quali si può abbinare in optional l’ABS fornito da Triumph. La R sarà disponibile nera o bianca ma sempre riconoscibile per il colore dorato dei foderi della forcella e per quello rosso vivo del telaietto posteriore. Sarà disponibile da marzo e il prezzo non è ancora stato comunicato, ma sarà tra i 2000 e i 3000 euro superiore agli 11.600 chiesti per la “base”.
Bonneville Steve McQueen Edition
Una versione speciale della Bonneville T100 verrà prodotta nella serie limitata di 1100 pezzi in onore del mito hollywoodiano Steve McQueen. La volontà è quella di tenere sempre accesa la fiaccola della memoria del marchio inglese, aggiungendo una verniciatura militaresca (Matt Khaki Green, quindi opaca) e alcuni accessori per emulare la storica TR6 Trophy protagonista, tra le mani del buon Steve, della celebre pellicola “La Grande Fuga”. Tra i particolari che impreziosiscono questo nuovo feticcio c’è la firma dell’attore (come avrà fatto se è scomparso nel 1980?) il logo stampato sul serbatoio, la targhetta numerata e il certificato di autenticità oltre che una robusta piastra di metallo come paramotore, utile nel caso vogliate ripetere le gesta del grande Steve imitandone il celebre salto.




