Dopo il settore abbigliamento, il marchio Headbanger sconfina nel campo delle birre artigianali, presentando due doppio malto tanto ignoranti quanto gustose
Ora ho capito perché Nick si tiene stretti tutti gli inviti provenienti dal mondo Custom. Sono diversi da tutti gli altri, più cromati, meno formali, eventi in cui possono capitare le cose più strane. Come quella di testare una birra, fatto, per un giornalista di moto, alquanto inusuale.
E ieri, di birre, ne ho testate addirittura due, le nuovissime Headbanger Old School Ale, rosse doppio malto (una “soft” da 6,5% e l’altra “hard” da 8,5%) dal gusto ignorante e deciso. Prodotte dal marchio milanese in collaborazione con Alina, le due miscele sono state pensate per rispecchiare in tutto e per tutto l’anima del brand Headbanger. E, da quel che mi ricordo, ci sono riusciti appieno.
Eh già, perché a causa della location molto suggestiva (lo show-room Headbanger nel cuore di Brera), delle schitarrate di quel genio che è Cesareo (Elio e le Storie Tese) e, soprattutto, grazie alla solerzia degli inservienti (ogni qualvolta si veniva avvistati a mani vuote ti piazzavano in mano una bottiglia), devo confessare che la mia capacità di discernimento è andata a farsi benedire nel giro di pochi minuti. Dunque, se siete degli esperti e volete sapere qualcosa di più riguardo il bouquet aromatico o il bilanciamento tra corpo e alcool delle due tipologie di birra, vi invito a scaricarvi il comunicato stampa allegato qui sotto.
Comuncato Stampa Headbanger Old School Ale
L’uomo a cavallo della Headbanger ivi ritratta (quello bello, non Costantino), contrariamente a ciò che potrebbe suggerire la vacuità dell’espressione, al momento dello scatto era più che sobrio.


















Non dare false informazioni! Io non bevo maaaaai e men che meno in servizio.
Spero tu abbia mantenuto un minimo decoro, che sennò dicono che agli appeningsss ci facciamo sempre riconoscere.